VENERDÌ 19 LUGLIO 2019
Femminicidio

Il compagno la uccide con dodici coltellate alla schiena, si costituisce con l'arma in mano

Nicola Piscitelli ha raccontato di una lite, Rosaria Lentini era di Catania

di redazione
Il compagno la uccide con dodici coltellate alla schiena, si costituisce con l'arma in mano

L’hanno trovata in un sacco a pelo, abbandonata in una cava. A faccia in giù, Rosaria Lentini aveva dodici coltellate dietro la schiena. L’ha lasciata in un lago di sangue il suo compagno. Poi ancora con in mano il coltello con cui l’ha uccisa è andato a raccontare tutto ai carabinieri. É ora in stato di fermo Nicola Piscitelli, 55 anni di Arienzo nel casertano. Secondo quanto ha detto ai militari, avrebbe ucciso la donna nel corso di una lite a Cava Tifatina nel comune di San Prisco. Il corpo della donna, catanese 59enne, è stato trovato dai militari che hanno seguito le indicazioni dell’uomo. Vivevano in camper. I due, è emerso, si erano accampati nei pressi della cava, in un luogo isolato; dormivano nei sacchi a pelo, all'aperto, nei pressi al camper. La coppia si spostava abitualmente, infatti nella zona nessuno li conosceva. Al momento del fatto non vi erano altri testimoni. É stato Piscitelli a raccontare ai carabinieri della lite e del violento raptus che lo ha travolto tanto da colpire la compagna alla schiena e infierire su di lei.

Sul posto è giunto un magistrato della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

03-08-2016 11:26:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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