DOMENICA 23 SETTEMBRE 2018
La polemica

Il giorno nero del Napoli sull'orlo di una crisi di nervi, insulti alla stampa comincia Sarri: "Sei donna e carina per questo non ti mando a fanc..."

Il caso scoppia sui social e le parole dell'allenatore suscitano le reazioni dell'Ordine e del sindacato dei giornalisti

di redazione
Ventiquattro ore da cancellare. Più lontano lo scudetto Sarri e i suoi mettono in fila una gaffe dopo l'altra contro i giornalisti. Nervosismo, delusione, parole fuori luogo ma anche voglia di combattere. Sono tanti i sentimenti che si agitano nella Napoli calcistica all'indomani del pari di San Siro, mentre il sorpasso della Juventus potrebbe diventare fuga a +4 se i bianconeri mercoledì dovessero battere l'Atalanta.
La notte di San Siro è stata di parole di unità nel gruppo per provarci fino alla fine, ma anche di frasi inopportune da parte del tecnico azzurro, Maurizio Sarri. "Sei una donna e sei carina per questo non ti mando a fanc...": è stata la risposta data in conferenza stampa dal tecnico toscano alla giornalista di Canale 21, rete locale campana, Titti Improta 'colpevole' di aver chiesto se il pari avesse fatto sfumare il sogno scudetto.
Sarri si è poi scusato con la cronista ma il caso scoppia prima sui social, con accuse di sessismo al tecnico, e poi negli organi deputati con le parole del presidente dell'Odg della Campania, Ottavio Lucarelli: "Sarri si è scusato a telecamere spente ma rimane - ha detto - la gravità della sua risposta che segna non solo il gergo volgare ma il suo disprezzo verso la stampa e le donne". Critiche a Sarri anche da Fnsi e sindacato campano (Sugc), che chiedono siano sanzionati "atteggiamenti violenti e discriminatori. Ci aspettiamo una presa di posizione della società Calcio Napoli". L'Ussi Campania-gruppo 'Felice Scandone' condanna le frasi di Sarri ma sottolinea "con indignazione la reazione dei colleghi giornalisti in sala stampa che le hanno accolte con una fragorosa risata".
Il Napoli, col portavoce Nicola Lombardo, ha spiegato: "Dopo la conferenza stampa Sarri ha incontrato Titti Improta, scusandosi e precisandole che si trattava di una battuta. Non intendeva mancarle di rispetto". Alla giornata di parole forti si è aggiunto Alessandro Pellegrini, manager di Sarri, che ha twittato: "E anche dopo Inter-Napoli il #clan ha continuato a scurreggiare con la bocca/tastiera/penna...#maiservi".
Sarri non è nuovo a uscite sballate: proprio in occasione di un match con l'Inter due anni fa chiamò "finocchio" l'allora tecnico nerazzurro, Roberto Mancini, beccandosi due giornate di squalifica in Coppa Italia.
Polemiche a parte, resta il sogno scudetto per gli azzurri che proveranno a stare vicini alla Juve sperando nel colpaccio nello scontro diretto. A serrare le fila ci ha pensato oggi il capitano Marek Hamsik: "Siamo scesi al secondo posto - ha detto - ma ci sono ancora dieci partite alla fine. Trenta punti in gioco, tutto è possibile". Certo la fiducia nello spogliatoio è sotto i tacchi e Sarri proverà a rivitalizzarla da domani, alla ripresa in vista della sfida al Genoa di domenica sera.
E' rimasto a Milano, intanto, Pepe Reina che ha sostenuto le visite mediche con il Milan: per lui è pronto un biennale - contratto che il Napoli gli aveva negato - a circa tre milioni l'anno a partire da giugno quando scade il suo accordo con gli azzurri. Il Napoli esplora il mercato dei portieri e sogna di strappare Alisson alla Roma, tenendo sempre d'occhio Leno del Leverkusen. Intanto Giuntoli fa passi avanti per Lucas Torreira, 22nne regista della Sampdoria: gli azzurri si cautelano in vista di un possibile assalto milionario in estate a Jorginho, che ha molti pretendenti in Premier a partire da Manchester City e Liverpool.
12-03-2018 19:45:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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