SABATO 20 LUGLIO 2019
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In Campania si muore di più, maggiore del 30% il numero di vittime per tumore e malattie croniche

Il dato riguarda soprattutto i pazienti più giovani tra i 30 e 69 anni

di redazione
In Campania si muore di più, maggiore del 30% il numero di vittime per tumore e malattie croniche

La Campania è la regione in cui si muore di più. Una foto quella dell’Osservatorio della salute che racconta due Italie e, se ci si avvicina a guardare la mappa, ci si rende conto come sia la Campania ad indossare la maglia a lutto. Nelle regioni settentrionali si riesce a guarire sempre di più dai tumori e le malattie croniche, ma man mano che si scende la situazione appare diversa. Al Sud, invece, la situazione è opposta: il tasso di mortalità per queste malattie è infatti maggiore di una percentuale che va dal 5 al 28% e la Campania è la regione con i dati peggiori. A sottolinearlo è il direttore scientifico dell'Osservatorio nazionale sulla salute delle regioni italiane, Alessandro Solipaca, in occasione della presentazione del Rapporto Osservasalute. Il dato considerato, spiega Solipaca, «è quello della mortalità precoce, dai 30 ai 69 anni, per varie patologie come tumori, diabete e malattie croniche e cardiovascolari: tale mortalità è diminuita negli ultimi anni ma maggiormente al Nord, dove maggiori e più efficaci risultano i progetti di prevenzione». I dati relativi al Meridione, invece, sono di segno opposto: «La situazione più grave è in Campania dove - afferma l'esperto - si registra un +28% di mortalità per tali malattie rispetto alla media nazionale del 2,3%; in Sicilia la mortalità è del +10%, in Sardegna è del +7% ed in Calabria è del +4,7%. Eccezione è la Puglia dive, invece, il tasso di mortalità è nella media nazionale». Dunque, rileva il Rapporto, «laddove la prevenzione funziona, la salute degli italiani è più al sicuro, con meno morti per tumori e malattie croniche come il diabete e l'ipertensione: diminuiti del 20% in 12 anni i tassi di mortalità precoce per queste cause». Si conferma dunque il «profondo divario fra Nord e Meridione» e «paradigmatica è la sopravvivenza per tumori: nel Centro-Nord la sopravvivenza è largamente omogenea per tutte le sedi tumorali esaminate, indicando una sostanziale equivalenza non solo dei trattamenti, ma anche delle strategie di diagnosi, mentre al Sud e Isole risulta generalmente inferiore alla media».

19-04-2018 17:45:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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