SABATO 25 MAGGIO 2019
Il fatto

Inchiesta sul capitano Scafarto, il presidente dell'Anm: "Non c'è scontro tra Procure, indagine su ufficiale infedele"

Per Albamonte non serve l'intervento del Csm: "Gli inquirenti stanno appurando se ha agito intenzionalmente"

di redazione
"Non esiste alcuno scontro tra le procure di Roma e Napoli, né tantomeno esiste un caso 'procura di Napoli'". Risponde il presidente dell'Anm, Eugenio Albamonte, intervistato da Repubblica sull'inchiesta Consip sulla quale il Csm deciderà se intervenire o meno. "Qui si tratta - aggiunge - solo di un'indagine in corso a Roma a margine della vicenda Consip che servirà a capire se quelli riportati dai giornali sono errori o casi di infedeltà di un ufficiale".
"I fatti in sé, se fosse dimostrata un'intenzione maliziosa da parte di quell'ufficiale, sarebbero gravi e non certo da minimizzare. Ma non coinvolgono la procura che aveva riposto fiducia nelle indagini condotte dal Noe", aggiunge, e da parte del Consiglio superiore della magistratura "non mi pare ci sia nulla da fare, il Csm si occupa dei magistrati, non della polizia giudiziaria".
"A meno che il Csm non voglia fare il punto sulla segretezza delle indagini nella linea di comando della polizia", dice in riferimento al decreto di agosto 2016 che obbliga la polizia a riferire alla sua scala gerarchica: "È una norma entrata in vigore alla chetichella, che ha capovolto il rapporto di fedeltà tra polizia e procure. Prima non era possibile riferire ai superiori, se non previa autorizzazione del pm, adesso l'opposto". 'È un caso che questa norma sia scritta mentre c'è l'inchiesta Consip?', gli viene chiesto. "Non sono abituato a fare dietrologia, certo che la vicenda Consip offre un'occasione importante per riflettere sui pericoli che quella norma potrebbe creare", conclude.
18-04-2017 12:00:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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