DOMENICA 16 GIUGNO 2019
Casola

L'addio a Pasquale Starace, domani i funerali blindati del contadino ucciso in piazza

I carabinieri ascoltano i testimoni per ricostruire le ultime ore prima dell'agguato

di redazione
L'addio a Pasquale Starace, domani i funerali blindati del contadino ucciso in piazza

Funerali blindati. L’addio a Pasquale Starace avverrà domani pomeriggio a Casola. Nella parrocchia poco distante dalla piazza in cui è stato ucciso il contadino di 63 anni. In queste ore di dolore la moglie e i tre figli si sono chiesti tante volte cosa sia accaduto, rabbia e dolore per una morte ancora senza spiegazioni. Il piccolo paesino dei Lattari domani sarà presidiato dalle forze dell’ordine. Di mattina il pm della procura di Torre Annunziata ha disposto l’autopsia, appena concluso l’esame, la salma tornerà nel piccolo comune dove la vittima viveva con la sua famiglia, fino al terribile agguato. I carabinieri di Gragnano e Castellammare nel frattempo stanno ascoltando i testimoni, confrontano le versioni delle persone che erano al bar. Si è trattato di attimi, l’uomo aveva salutato il figlio e gli amici con cui aveva trascorso la serata, subito dopo le 21. Appena preso lo scooter diretto a casa, un’altra moto si è affiancata, i due killer lo hanno avvicinato. Un solo colpo di pistola, diretto alla testa. Il proiettile ha perforato il caso. Il colpo fatale. La firma che a compiere l'agguato sono stati due killer della camorra. Queste le certezze. Ma i militari stanno anche chiedendo ai testimoni, cosa l’uomo abbia fatto nelle ore precedenti all’agguato. Il tentativo è di trovare un movente che spieghi chi abbia deciso che Starace doveva morire. Troppo lontani nel tempo i suoi rapporti con Catello Cuomo, di cui è stato dipendente. Troppo lontani i piccoli precedenti penali. Un mondo da cui Starace pareva avere preso completamente le distanze, conducendo una vita tranquilla da contadino di un piccolo paesino dove tutti si conoscono e tutti sanno tutto. E allora occorre passare al setaccio l'ultimo periodo, ritornare a gennaio di quest'anno. Dopo un agguato a Casola contro un pregiudicato della zona, le forze dell'ordine hanno controllato anche la sua di casa, l’uomo aveva dei fucili che usava per andare a caccia. Ma la vicenda investigativa si è chiusa lì. Come questo episodio di sei mesi fa possa essere collegato all'agguato di venerdì sera è la traccia su cui lavorano gli inquirenti. Forse vecchie ruggini tra famiglie del posto, una lite. Ma sembra una traccia troppo lebile per giustificare una morte tanto cruenta. Potrebbe essersi trattato di una vendetta, anche trasversale. Difficile comprendere altrimenti chi ci sia dietro un agguato che non ha lasciato scampo all'uomo, che lascia una moglie e tre figli. Domani, in attesa della verità, è il giorno dell’addio. 

03-10-2016 20:08:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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