MARTEDÌ 20 AGOSTO 2019
Il caso

Minacce ai netturbini per buttare rifiuti abusivi nell'isola ecologica a Portici, nei guai in dodici

Pregiudicati si presentavano con deleghe dei cittadini risultate false

di redazione
Minacce ai netturbini per buttare rifiuti abusivi nell'isola ecologica a Portici, nei guai in dodici
Minacciavano i netturbini per fare sparire i loro rifiuti illegali sotto la montagna di immondizia nell'isola ecologica. Scoperti a Portici sono finiti nei guai in dodici. L'hanno chiamata 'L'isola dei rifiuti' giocando sul titolo del celebre libro di Robert Stevenson 'L'isola del tesoro' - l'operazione del Nucleo investigativo di sicurezza sociale (Nis) della Polizia Municipale di Portici che oggi, su delega della Procura della Repubblica di Napoli, ha portato alla luce uno spaccato inquietante nel campo dei reati ambientali.
Dodici gli avvisi di chiusura indagini notificati ad altrettanti pregiudicati che, con minacce ai dipendenti, pretendevano di sversare abusivamente nell'isola ecologica tipologie di rifiuti quali materiali per edilizia, pneumatici, legno, sfalci di potature, raccolti e trasportati senza alcuna autorizzazione.
A dare il via all'inchiesta, che si è avvalsa di pedinamenti e intercettazioni ambientali, sono stati esposti verbali e scritti dei dipendenti. Secondo una prassi consolidata, hanno spiegato in conferenza stampa il comandante della Municipale Gennaro Sallusto e il responsabile del Nucleo investigativo sociale tenente Emiliano Nacar, i pregiudicati si presentavano con le deleghe di cittadini che chiedevano il conferimento di rifiuti, rivelatesi ad un successivo controllo tutte false.
In alcuni casi, al rifiuto degli addetti al controllo dell'isola ecologica di accettare i conferimenti illegali, i pregiudicati non esitavano a passare alle minacce. Una prima fase delle indagini ha consentito il sequestro dei mezzi impiegati dagli indagati per trasportare i rifiuti. Gli agenti del Nis ne hanno quantificato tonnellate. Per Maurizio Capozzo, assessore comunale alla Sicurezza è stata data "l'ennesima prova della capacità professionale della Polizia Municipale".
Dei dodici coinvolti nell'inchiesta, cinque hanno precedenti specifici per reati ambientali. Il danno per le casse del Comune è quantificabile in svariate migliaia di euro.
13-04-2018 18:39:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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