MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019
Il caso

Mozzarella alla soda caustica, tornano liberi i fratelli Croce: "Fiduciosi nella magistratura"

Dissequestrato anche il caseificio tra Castellammare e Santa Maria la Carità

di redazione
Mozzarella alla soda caustica, tornano liberi i fratelli Croce:

Gli imprenditori del caseificio di Santa Maria la Carità, finito nella bufera per il latte alla soda caustica, tornano liberi dopo quaranta giorni passati agli arresti domiciliari. I fratelli di Lettere, Vincenzo e Antonio Croce, finiti nell’inchiesta sulla mozzarella al veleno, attenderanno l’inizio del procedimento giudiziario da persone libere. Secondo l’accusa degli inquirenti i due fratelli, che da generazioni producono mozzarella sui Monti Lattari, avrebbero adulterato il latte destinato al noto caseificio Bellopede tra i marchi più famosi di mozzarella di bufala della Campania. A deciderlo è stato il Tribunale del Riesame, con la presidente Paola Faillace, che oggi ha rimesso in libertà i due Croce, difesi dagli avvocati Montone e Mariconda,  finiti nell’inchiesta più di un mese fa. La terza scarcerazione dopo quella dei Bellopede, ritenuti dagli inquirenti i protagonisti della vicenda, e di un altro caseificio coinvolto. Nel frattempo è stato dissequestrato il caseificio Sorrentino, al confine tra Castellammare e Santa Maria la Carità, finito nella bufera per le indagini. Dal sette marzo è ritornato in attività. Si legge in una nota divulgata dai titolari del caseificio che: “La soda caustica non è mai stata trovata nel latte,  come dimostrano gli esami eseguiti sui latticini prodotti nella casearia Sorrentino, eseguiti dall’istituto Superiore di Sanità e i vari controlli dell’Asl”.  Secondo invece la Guardia di Finanza i due fratelli di Lettere, tra la primavera e l’estate del 2015 adulteravano il latte che compravano con soda caustica per poi rivenderlo al Caseificio di Bellopede e ad un’altra azienda di Frattaminore. Uno stratagemma per togliere la puzza e il colore più giallo che caratterizza il latte invecchiato. Accuse che i fratelli Croce sono sicuri di riuscire a smontare e si dicono fiduciosi che la magistratura possa accertare la loro estraneità ai fatti e aggiungono: “Abbiamo sempre assicurato prodotti genuini ai nostri clienti”. 

23-03-2017 17:53:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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