GIOVEDÌ 13 DICEMBRE 2018
La scomparsa

Napoli a lutto per Luigi Necco, domani l'addio al giornalista più amato da tutti

Il ricordo di Teocoli: "Ti faccio una promessa, ti porterò la giacca azzurra"

di redazione

Napoli gli dirà addio domani. Chi non ha un ricordo di Luigi Necco. Il giornalista napoletano nel cuore di tanti non c’è più. È morto questa notte all'ospedale Cardarelli, dove era ricoverato da alcuni giorni. Volto storico, per 15 anni di 90' minuto della Rai negli anni degli scudetti del Napoli di Maradona, è andato via ad 84 anni. La camera ardente è stata allestita nella cappella del padiglione monumentale dell'ospedale. Presente il Comune di Napoli con un gonfalone e una corona di fiori. Diversi i cittadini accorsi per un saluto. Tra loro anche qualche volto noto. Tra gli altri, il vice sindaco di Napoli Raffaele Del Giudice, l'assessore regionale Amedeo Lepore, l'ex direttore del Tg4 Emilio Fede, il sindaco di Benevento Clemente Mastella e l'ex presidente del tribunale di Napoli Carlo Alemi. I funerali domani alle 12 nella chiesa degli Artisti a Napoli. Nonostante i problemi fisici, e l'età avanzata, Necco e' stato attivo nella professione fino all'ultimo. Poco prima di Natale uno dei suoi ultimi "pezzi", con un'intervista a Renzo Arbore in occasione della mostra allestita dallo showman a Palazzo Reale di Napoli. Ed è stata questa una delle sue ultime apparizioni in pubblico. A inizio anno i problemi di salute e il ricovero al Cardarelli fino all'aggravarsi della situazione negli ultimi giorni che ha portato al decesso. Il giornalista è stato per cinque anni anche consigliere comunale a Napoli, per il Pds. E negli ultimi tempi si dedicava ai progetti di legalità per le scuole con la Prefettura di Napoli e l'ordine dei giornalisti della Campania. “Caro Luigi, mi mancherai. Ti faccio una promessa, ti riporterò la giacca azzurra". Teo Teocoli lo ricorda così, a lui il popolare imitatore si ispirò per uno dei suoi personaggi più noti: Felice Caccamo. Oltre alla capigliatura fulva, gli occhialoni anni '60, era proprio quella giacca azzurra troppo stretta, abbinata alla cravatta con il Golfo di Napoli, a rendere inconfondibile il giornalista napoletano apparso per la prima volta a Paperissima nel '90 e poi divenuto volto storico di Mai dire gol. Ma in questa giornata di lutto per Napoli e per la stampa le immagini sono tante che lo ricordano anche come conduttore di pungenti trasmissioni tv. Tutte destinate a non sbiadire dal cuore dei napoletani. Mentre la sua città domani si prepara a dargli l’ultimo saluto.

13-03-2018 18:23:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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