MARTEDÌ 17 OTTOBRE 2017
Castellammare

Nomine al Comune, assunzione del dirigente ferma un mese. L'opposizione a Pannullo: "Un ritardo che mette a rischio le Terme"

Cinque consiglieri presentano un'interrogazione al sindaco: "Spiega chi ha commesso un abuso di potere"

di redazione

Un’assunzione congelata per un mese. Il dirigente a cui è affidato il piano per salvare la società che detiene il patrimonio delle Terme, sarebbe arrivato a Palazzo Farnese trenta giorni dopo rispetto ai tempi previsti. A chiedere di sapere chi abbia commesso “un abuso di potere” che ha comportato un grave ritardo nell’agenda di Governo di Toni Pannullo, sono le opposizioni. Con un’interrogazione rivolta al presidente del consiglio, Eduardo Melisse e al sindaco la minoranza collega lo stop all’ingresso del dirigente al ritardo accumulato sul terreno della salvezza della società che gestisce il patrimonio delle Terme.  Un’assunzione che aveva già determinato una frattura interna al Pd, tra il capogruppo Francesco Iovino e l’ex vicesindaco Andrea Di Martino che, al momento delle dimissioni, aveva parlato di pressioni sulla nomina del nuovo dirigente. E su cui poi si era espresso lo stesso sindaco smentendo tutto. Adesso, a scontro chiuso, si inserisce l’opposizione. “A oggi 11 ottobre dobbiamo costatare con preoccupazioni i ritardi nel predisporre gli atti successivi previsti dalle norme in caso di mantenimento della partecipazione. Atti che richiedono  il rispetto di precisi criteri e parametri, un piano e procedure verificabili da adottare entro il 30 settembre”. Uno sforamento sulla tabella di marcia prevista dalla legge Madia, nata per tagliare tutti i rami secchi e le società inutili di comuni e regioni. Continua il testo a firma di cinque consiglieri comunali:  “Il termine, ancorché non perentorio, comporti, finché non si approva il piano, almeno che comune non possa esercitare i diritti sociali nei confronti della Società”. Ritardi che più volte Pannullo ha spiegato con la mancanza di personale e dirigenti. A questo punto Gaetano Cimmino, Salvatore Vozza, Antonio Cimmino, Alessandro Zingone e Vincenzo Ungaro: “L’assunzione era stata prevista il 10 agosto, per diventare operativa per inizio settembre. Poiché la pubblicazione della determina è avvenuta solo l’otto settembre, l'assunzione di Antonio Verdoliva è slittata al 25 settembre 2017. Un mese dopo”. Perciò concludono i firmatari: “Quanto accaduto, è grave considerata la situazione estremamente complessa e precaria in cui versa la società SINT,  e che per tali ragioni il dirigente del settore economico finanziario non è stato messo nelle condizioni di predisporre entro il 30 settembre”. Da tutto ciò la richiesta al sindaco “di chiarire perché l’assunzione è stata ferma per mese” e di accertare chi ha commesso un evidente “abuso di potere”. 

10-10-2017 19:05:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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