MERCOLEDÌ 21 NOVEMBRE 2018
Giustizia

Pace milionaria, salvo il broker Antonio Somma

Transazione tra AmTrust e l'assicuratore stabiese con un giro di affari all'estero

di Nino Longobardi

E’ stato definito tutto il contenzioso, sia civile che penale che opponeva il broker assicurativo stabiese, Antonio Somma alla multinazionale assicurativa americana Amtrust.

La vicenda, che aveva assunto dei connotati da vera spystory internazionale, nasceva nel 2014 allorquando la compagnia assicuratrice statunitense accusando il Somma di avere trattenuto illegittimamente provvigioni future per circa 50 milioni di euro risolse tutti i rapporti contrattuali con lo stesso e diede l’avvio al procedimento penale a suo carico innanzi al Tribunale di Torre Annunziata.

Tale accusa determinò la forte reazione del broker che avviò, in Milano, due distinti arbitrati, uno per ogni sua società che aveva rapporti con la AmTrust, lamentando danni per ben 2 miliardi di euro.

La querelle è andata avanti per anni senza esclusioni di colpi, con azioni giudiziarie che hanno avuto come teatri Londra, New York ed ogni luogo ove le parti avevano rapporti commerciali. Con scenari degni di un best seller di Grisham, che hanno visto la comparsa in scena di 007 israeliani prezzolati dalla Compagnia americana per assumere prove circa la non terzietà degli arbitri, la ricusazione di un presidente del collegio arbitrale e la sua revoca, le accuse di corruzione con sullo sfondo un enorme massa di euro pari quasi ad una manovra finanziaria di un Paese Europeo.

Il broker stabiese Somma, famoso per essere il patron della Bivans, la maggiore scuderia italiana di cavalli da trotto, era fino al 2014, singolarmente ed in società con altri soggetti, il broker di riferimento della Amtrust in Italia, che detiene oltre il 60% della quota di mercato italiana relativa alla copertura dei danni da malpractice degli Ospedali italiani assicurando altresì oltre 40.000 medici per rischio da negligenza.

La definizione delle controversie giudiziarie è stata annunciata ieri da Elizabeth Malone, vicepresidente di AmTrust, la quale ha dichiarato che è stata ritirata la denunzia contro Somma e che sono state risolte tutte le questioni pendenti e i rapporti sono tornati sereni.

Una serenità conseguente, secondo Assinews.it, quotidiano assicurativo on line, al riconoscimento a favore del Somma di circa 60 milioni di euro e la estinzione di ogni controversia tra le parti.

Una transazione a monte di un probabile gran lavorio dei rispettivi legali delle parti che hanno definito ogni pendenza, civile e penale.

Non sarà, dunque processato al Tribunale di Torre annunziata il broker, che avrebbe dovuto comparire innanzi al Giudice Luca della Ragione, uno dei più stimati e preparati magistrati oplontini e potrà rientrare in possesso di tutte le somme che gli erano state cautelativamente sottoposte a sequestro.

Un bel successo per  lo stabiese Antonio Somma che i concittadini vedono sempre più come un emigrante di lusso, attesa la tanta pecunia a sua disposizione, perché come diceva il grande Totò a Cleopatra senza pecunia si emigra male!

 

22-07-2016 19:25:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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