GIOVEDÌ 13 DICEMBRE 2018
Il retroscena

Pannullo resta solo, nessuno chiede un suo bis: niente ricandidatura nel documento degli ex consiglieri del Pd

L'ex sindaco si sente in campagna elettorale, ma i fedelissimi non impongono il suo ritorno

di Mariella Parmendola

Lui si sente in campagna elettorale dal giorno in cui sei dissidenti della sua maggioranza e otto consiglieri dell'opposizione l'hanno mandato a casa. A caldo, riunendo supporter e fedelissimi nell'ingresso del Supercinema, Pannullo dettava le condizioni di un suo "bis" e si dichiarava sicuro di avere il sostegno del Pd per ritorno sulla poltrona di sindaco di Castellammare. Da inizio febbraio ad oggi il partito, che era di Renzi, è finito sotto le macerie della sconfitta sul piano nazionale, un crollo che in Campania è stato pesante come nel resto del Sud. Il suo partito è ancora fermo al programma per tornare al voto, ma nel frattempo l'uscita di scena di Pannullo pare averla decretata proprio il gruppo dei suoi fedelissimi. Nel documento presentato ieri sera al segretario Nicola Corrado non si chiede la rincandidatura di Pannullo, ma un giudizio sull'esperienza di governo del Pd che fino alla fine ha visto sventolare quella bandiera ammainata da sei dimmissionari delle civiche. Un modo per riaprire la porta più alle ricandidature dei consiglieri comunali, caduti con lui, che non all'ex sindaco di cui nell'incontro di ieri non si è parlato. All'appuntamento con Nicola Corrado c'erano l'ex capogruppo Francesco Iovino e gli ex consiglieri Roberto Elefante, che appare l'unico a restargli vicino, Rosanna Esposito, Giusi Amato e Giovanni Nastelli. Una pattuglia che non si potrà ripresentare identica al ritorno alle urne. Dei sacrifici potrebbero essere chiesti in nome del rinnovamento della lista, mentre nel Pd sepolta l'ipotesi di un Pannullo bis è destinato ad accendersi lo scontro su chi dovrà riprovare a portare i Democratici a Palazzo Farnese nel momento in cui i Cinquestelle cavalcano l'onda degli ultimi successi. In fondo alla scena pesa anche l'inchiesta su questi 18 mesi di amministrazione contrassegnati da pesanti accuse reciproche e dall'allarme lanciato dall'ex sindaco sulle pressioni della camorra sul comune. Pannullo è stato anche ascoltato dagli inquirenti, un lungo colloquio come persona informata dei fatti sui cui è calato il riserbo necessario agli accertamenti delle forze dell'ordine. Sul piano politico nel risiko appena iniziato c'è la scelta sugli alleati che potrebbe fare la differenza. Approfittando anche delle divisioni nel centrodestra che, con il braccio di ferro tra Massimo De Angelis e Gaetano Cimmino, non è in condizioni migliori del Pd. Con quali civiche parlare delle tante già in campo tra moderati e sinistra, che coalizione proporre agli elettori e con quale leader presentarsi, sono le incognite che il Pd dovrà sciogliere al più presto per non perdere una partita a tavolino senza neanche giocarla. Insomma la foto da presentare agli stabiesi il Pd è ancora lontano dal scattarla, l'unica cosa chiara è che in quello obiettivo non c'è posto per un Pannullo-bis. 

13-03-2018 19:16:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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