DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019
Castellammare

Pannullo vince, regge l'onda d'urto del voto anti Pd nel resto d'Italia: ecco le prime indiscrezioni sulla squadra di governo

Forte l'astensione, Cimmino accorcia le distanze. Ma gli stabiesi riconsegnano la città ai democratici

di redazione
Pannullo vince, regge l'onda d'urto del voto anti Pd nel resto d'Italia: ecco le prime indiscrezioni sulla squadra di governo

Pannullo è il nuovo sindaco di Castellammare. Il vento della rottura con il passato si ferma a Napoli. In una tornata amministrativa che premia il cambiamento e consegna il testimone a chi promette una rottura con le precedenti amministrazioni, Castellammare si muove nella direzione opposta. Consegnando la fascia tricolore del primo cittadino all’avvocato alla sua prima esperienza di governo, riconsegna la città al Partito Democratico. Nella notte arriva in città a festeggiare il consigliere regionale del Pd, Mario Casillo, che si consola rispetto alle sconfitte del Paese brinando nella città del sindaco che ha così fortemente voluto alla guida della coalizione costituita dai Democratici e quattro liste civiche. Nella giornata di ieri a determinare questo risultato è meno del 40% degli elettori, il 37% per l’esattezza. Segno che la maggioranza degli stabiesi è fuori dal governo cittadino. Chi ha deciso di tornare alle urne per scegliere tra Pannullo e il candidato del centrodestra Gaetano Cimmino fa pendere la bilancia sul primo, confermando il risultato del primo turno. Ma senza le su liste Pannullo perde in quindici giorni più di tremila voti, passando dai 14.778 del primo turno agli 11.249 del ballottaggio. Accorcia le distanze Cimmino che in due settimane ha giocato molte carte per tentare la rimonta, ma con i suoi 9.355 consensi, meno di mille in più della prima sfida, non va lontano. Segno che alla fine nella sfida del ballottaggio nessuno è riuscito a catturare il consenso di chi al primo turno aveva scelto Salvatore Vozza o i Cinquestelle. Ora comincia la parte più delicata dell’amministrazione Pannullo, quella che darà il segno di che sindaco vorrà essere il sindaco con alle spalle solo una parentesi di consigliere comunale di opposizione ai tempi del centrodestra di Luigi Bobbio. Il primo banco di prova sarà la formazione della squadra di governo. Tra i nomi che circolano c’è Katia di Nardo, la nipote dell’ex senatore esclusa da una lista per un errore nella presentazione. Franco Balestrieri, già assessore di Luigi Bobbio, voluto da quel pezzo di liste civiche passate dal centrodestra al Pd nell’arco di pochi giorni. Certo è l’ingresso in squadra dell’architetto Pino Rubino, l’assessore all’urbanistica, voluto dal gruppo di consiglieri legati al sindacalista Gennaro Iovino, tra gli sponsor principali della candidatura di Pannullo. Ancora vuota l’altra casella che toccherebbe ai democratici. Bussa alla porta anche Antonio Alfano, che vorrebbe lasciare l’aula consiliare per fare entrare il primo dei non eletti. Questa la situazione ha festa in corso. Ma spente le luci sui brindisi il primo punto del programma del nuovo sindaco sarà ridare fiducia ad una città che non ha più voglia di partecipare. Una città che ha preferito restare a guardare mentre una minoranza sceglieva il prossimo sindaco di Castellammare. 

20-06-2016 11:01:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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