MARTEDÌ 14 AGOSTO 2018
Lo scontro

Pasqua senza Circum, rottura definitiva tra Eav e dipendenti. De Luca: "Non cediamo ai ricatti"

Stop alle corse nel pomeriggio, azienda pronta a istituire bus per Pompei e la penisola sorrentina

di redazione

Rottura definitiva tra azienda e sindacato, stop alle corse della Circum a Paqua. Niente treni nel pomeriggio di domenica. L’Eav corre ai ripari per non lasciare a piedi i turisti che da Napoli si spostano a Pompei e Sorrento. L'azienda regionale dei trasporti pensa alla possibilità di assicurare i collegamenti con le località più rinomate della provincia di Napoli come Pompei e Sorrento, istituendo dei bus. Trattativa fallita, quindi, dopo una riapertura del dialogo tra il presidente De Gregorio e i dipendenti della società. E' terminata con un nulla di fatto la due giorni di confronto tra i vertici Eav e i rappresentanti dei lavoratori dell'Ente Autonomo Volturno, alla ricerca di un'intesa economica per far lavorare i dipendenti anche dopo le 13 del giorno festivo. Lo si apprende da fonti del sindacato autonomo Orsa.
Il pomeriggio di Pasqua la Circumvesuviana e le altre linee Eav saranno chiuse. L'ultima ipotesi al momento potrebbe essere quella di garantire il trasporto dei turisti da Napoli a Sorrento e viceversa, passando per Pompei, con una serie di corse di bus.
Dura la presa di posizione dei rappresentanti napoletani del sindacato Orsa: "Con un voltafaccia - si legge in un comunicato - l'azienda ha fatto saltare l'accordo e sembra aver preferito accordarsi con il settore gomma per effettuare il servizio esclusivamente sulle linee di suo interesse (da Napoli per Pompei e Sorrento), come era il suo obiettivo iniziale, alla faccia del concetto di servizio pubblico". Ancora più duri il governatore De Luca. “Su Eav la Regione ha fatto la più grande operazione sociale salvando un'azienda con tremila dipendenti e che aveva ricadute occupazionali per altri ventimila lavoratori. Abbiamo recuperato 600 milioni di euro, salvato e risanato un'azienda sull'orlo del fallimento. In qualunque Paese civile, non dico gratitudine che non è di questo mondo, ma almeno ci si aspetterebbe rispetto. Ci troviamo invece di fronte comportamenti che si commentano da soli, anche se non toccano tutti i dipendenti e non tutte le organizzazioni sindacali, avendo registrato posizioni di correttezza e collaborazione". Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso di un'intervista all'emittente Tv Luna, sulla mancata intesa di oggi.
"C'è però qualche settore sindacale e qualche settore di lavoratori all'interno dei quali si pensa di fare il proprio comodo. Devono sapere che andremo avanti a carrarmato - dice De Luca - Ci saremmo andati comunque, a maggior ragione avendo garantito il lavoro. Tutto riguarda il turno pomeridiano di Pasqua, si è aperta una lunga contrattazione..150...200...250 euro. Bene: se non li vogliono, fa niente. Staremo a casa. Ma se qualcuno pensa ancora al vecchio metodo del ricatto o dell'intimidazione, ha sbagliato indirizzo. Mi dispiace, in questi giorni dovremmo trasmettere messaggi di pace. Ma anche a Pasqua, se qualcuno pensa di ricattare l'azienda, se lo tolga dalla testa. Non vogliono trovare un'intesa ragionevole? Staremo a casa nel pomeriggio di Pasqua”. 

12-04-2017 20:19:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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