VENERDÌ 19 LUGLIO 2019
L'inchiesta

Poker on line, scommesse clandestine: scoperta organizzazione con siti web anche all'estero, 18 arresti

Tutto partiva da Pagani, patto tra la famiglia camorristica dei Contaldo e la ndrangheta

di redazione
Poker on line, scommesse clandestine: scoperta organizzazione con siti web anche all'estero, 18 arresti

Tutto partiva da Pagani. Scommettevano cifre pesanti e i profitti andavano alle mafie. Giochi on-line con piattaforme illegali di siti web esteri abusivamente attive in Italia. Nel salernitano il cervello che dirigeva l’organizzazione. Su delega della Procura della Repubblica di Salerno - Direzione distrettuale antimafia - sono state eseguite, questa mattina, 18 ordinanze di custodia cautelare (8 in carcere e 10 agli arresti domiciliari). Sessantaquattro le persone indagate.
Il gruppo, con sede operativa nell'agro nocerino sarnese, operava sul territorio nazionale ed in particolare in Campania, Basilicata e Calabria. La complessa organizzazione criminale è riconducibile alla famiglia dei Contaldo di Pagani, detti "i caccaviello". Il principale promotore, Antonio Contaldo, 50 anni, insieme ai fratelli, figli e familiari, gestiva diverse piattaforme e canali "on-line" per la raccolta delle scommesse clandestine e del poker su internet, creandone anche di proprie.
A tal fine si è giovato di collaborazioni con altre organizzazioni operanti in Italia quali quelle riconducibili ai fratelli Tancredi di Potenza e con soggetti contigui a cosche della 'Ndrangheta calabrese.
I siti erano alterati in modo da rendere impossibile per il giocatore effettuare vincite apprezzabili. Nel corso delle indagini, è stata anche accertata la presenza di investimenti illeciti nel disco bar "Jamm Jamm" di San Valentino Torio, sequestrato dal Tribunale di Salerno. In totale gli indagati sono 64, dei quali 57 sono accusati di associazione per delinquere finalizzata all'esercizio abusivo di attività di organizzazione e raccolta a distanza del gioco on line mentre altri rispondono di diversi reati. Nell'ambito dell'operazione sono state sequestrate 23 attività commerciali - tra cui uno studio dentistico abusivo - e beni mobili registrati. Sono stati anche posti sotto sequestro ed oscurati 11 siti internet illegali, avvalendosi degli specialisti del Nucleo speciale frodi tecnologiche della Guardia di finanza, con sede a Roma. 

31-03-2016 17:55:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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