MARTEDÌ 23 LUGLIO 2019
La storia

Pompei, emerge un altro tesoro: dopo Leda e il cigno torna alla luce Narciso

La nuova scoperta nella Regio V degli scavi archeologici

di redazione
Pompei, emerge un altro tesoro: dopo Leda e il cigno torna alla luce Narciso

Prima Leda e poi Narciso. Altra importante scoperta a Pompei nel periodo d'oro per gli scavi. Non solo il bellissimo affresco con Leda e il cigno; nell'atrio della stessa dimora gli archeologi hanno riportato alla luce a Pompei anche un altro strepitoso affresco con l'immagine di Narciso che si specchia nella sua immagine, secondo l'iconografia classica.
Lo annuncia la direttrice ad interim Alfonsina Russo: "La bellezza di queste stanze ci ha indotto a modificare il progetto e a proseguire lo scavo, ciò consentirà in futuro di  aprire alla fruizione del pubblico almeno una parte di questa domus"; queste le sue prime parole. Decori raffinati di IV stile, spiegano gli archeologi che hanno condotto lo scavo con la direzione scientifica di Massimo Osanna, "caratterizzano l'intera stanza di Leda, con delicati ornamenti floreali, intervallati da grifoni con cornucopie, amorini volanti, nature morte e scene di lotte tra animali. Finanche sul soffitto, rovinosamente crollato sotto il peso dei lapilli, si estendeva l'armonia di questi pregiati disegni, i cui frammenti sono stati recuperati dai restauratori per ricomporne la trama". Non solo: "Interessante, nell'atrio di Narciso, è la traccia ancora visibile delle scale che conducevano al piano superiore, ma soprattutto il ritrovamento nello spazio del sottoscala, utilizzato come deposito, di una dozzina di contenitori in vetro, otto anfore e un imbuto in bronzo. Mentre una situla bronzea (contenitore per liquidi) è stata rinvenuta accanto all'impluvio".
Nell'atrio della domus, dove è stato ritrovato l'affresco con il mito di Narciso "ben noto e più volte ripetuto a Pompei", spiega Massimo Osanna, "Tutto l'ambiente è pervaso dal tema della gioia di vivere, della bellezza e vanità, sottolineato anche dalle figure di menadi e satiri che, in una sorta di corteggio dionisiaco, accompagnavano i visitatori all'interno della parte pubblica della casa. Una decorazione volutamente lussuosa e probabilmente pertinente agli ultimi anni della colonia, come testimonia lo straordinario stato di conservazione dei colori."

 
14-02-2019 11:05:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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