GIOVEDÌ 18 LUGLIO 2019
Il fatto

Pompei, operaio di 20 anni morì in una fabbrica della Doria: in cinque rinviati a giudizio

A processo i vertici dell'azienda, il capoturno e due colleghi

di redazione
Pompei, operaio di 20 anni morì in una fabbrica della Doria: in cinque rinviati a giudizio

Morì a venti anni. Operaio di Pompei perse la vita schiacciato da un macchinario. Cinque persone saranno processate per l'incidente in cui perse la vita Fabiano Mazzetti, in una fabbrica della Doria. Il gup ha rinviato a giudizio i cinque imputati, tra i quali ci sono i vertici de "La Doria", insieme ad operai e capi turno, come quello addetto alla sicurezza: il direttore generale, Andrea Ferraioli, il direttore dello stabilimento, Francesco Salzano, il capoturno Guido Capo e i due operai Marco Mascolo e Antonio Morena. Quella sera, il giovane operaio stava pulendo da solo il macchinario, che lo schiacciò al suo interno nella fabbrica di Fisciano in cui lavorava da due anni circa, nell'ottobre del 2016. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il ragazzo entrò all’interno del macchinario, protetto da porte e sensori autobloccanti ma, nonostante i sistemi di sicurezza, la pellettatrice riprese a funzionare improvvisamente, imprigionando il ventenne all’interno. Il ragazzo fu liberato dai compagni di lavoro, ma aveva riportato uno schiacciamento della cassa toracica. Morì in ospedale, a Mercato San Severino. E, ora, in cinque dovranno affrontare un processo per l'operaio morto a soli venti anni.

 

 

16-03-2019 19:49:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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