DOMENICA 17 FEBBRAIO 2019
Cultura

Presentato presso la libreria Mondadori “Io e Oriana” di Magdi Allam, la biografia racconto della sua amicizia con la scrittrice

“Più ti leggo, più ci penso, più concludo che sei l'unico su cui dall'alto dei cieli o meglio dai gironi dell'inferno potrò contare. (Bada che t'infliggo una grossa responsabilità)”. Queste le parole con le quali la Fallaci lo definì suo erede

di Vittoria Stella

Presentato, presso la libreria Mondadori di Castellammare di Stabia, “Io e Oriana”, l’ultima fatica letteraria dello scrittore e saggista Magdi Allam. L’autore egiziano naturalizzato italiano è conosciuto soprattutto per le sue posizioni anti-islamiche che gli hanno procurato critiche ma anche consensi. I suoi ammiratori vedono in lui l’esempio di musulmano moderato ed intellettuale orientale perfettamente integrato nel mondo occidentale, c’è invece chi lo considera un personaggio ambiguo e poco attendibile. Le sue idee contro l’Islamismo l’hanno spinto a convertirsi al Cristianesimo, nel 2008 ricevette il battesimo da Papa Benedetto XVI, ed assunse come secondo nome Cristiano. La conversione è durata solo qualche anno, nel 2013 si è schierato apertamente contro la Chiesa Cattolica, condannando la legittimazione dell’Islam come vera religione e l’apertura verso gli immigrati, soprattutto verso i clandestini. Nonostante le critiche mosse alla Chiesa di Roma, continua a definirsi Cristiano di nome e di fatto. Magdi Allam vive da anni sotto scorta a causa delle minacce ricevute da parte dei fondamentalisti islamici che lo hanno definito traditore del proprio credo e della propria cultura. Le sue convinzioni anti-islamiche lo hanno accomunato alla giornalista Oriana Fallaci, con il quale ha instaurato un profondo rapporto di amicizia. “Più ti leggo, più ci penso, più concludo che sei l'unico su cui dall'alto dei cieli o meglio dai gironi dell'inferno potrò contare. (Bada che t'infliggo una grossa responsabilità)”, sono le parole che la Fallaci ha rivolto ad Allam, definendolo il suo erede spirituale. “ Io e Oriana” è un libro che nasce dal legame profondo tra i due scrittori; un legame intellettuale, spirituale ed affettivo. Anni addietro, Allam aveva scritto un’opera che riassumeva il suo rapporto con l’Oriana: “Magdi Allam intervista Oriana Fallaci”, questo libro non è mai stato pubblicato perché la scrittrice fiorentina non diede il suo consenso, definendo le domande troppo aggressive e la punteggiatura sbagliata. “ Io e Oriana”è stato pubblicato in occasione del decimo anniversario dalla morte dell’autrice toscana, un omaggio alla loro amicizia e alla memoria di personaggio che ha segnato la storia del giornalismo internazionale. L’intellettuale egiziano si è detto onorato di aver potuto interagire con un colosso come la Fallaci, una donna dalla personalità molto forte con il quale non era facile intrattenere rapporti. Entrare nelle grazie dell’Oriana era un’impresa ardua, ma Allam ci è riuscito grazie alle loro comuni convinzioni riguardo al pericolo del mondo islamico. Alla conferenza di presentazione dell’opera ha preso parte in qualità di moderatore, il professor Pierluigi Fiorenza, con il quale Magdi Allam ha interagito amichevolmente. I temi affrontati nel corso della presentazione sono stati molteplici. Dall’utopia di islamismo moderato, alla sua conversione al Cristianesimo, dalla critica all’eccessiva apertura degli occidentali verso i musulmani, al racconto intimo del suo rapporto con la Fallaci. Un pubblico numeroso ed attento ha seguito il racconto senza filtri di Allam. L’autore di “Io e Oriana” si è intrattenuto con la platea presente, scrivendo dediche e concedendo selfie.

22-02-2017 10:55:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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