MERCOLEDÌ 23 GENNAIO 2019
Castellammare

Rubati diciotto computer, raid alla Bonito-Cosenza. La preside: "Un grave danno per i nostri ragazzi"

Furto identico a quello avvenuto al Severi, acquisite le immagini della videosorveglianza

di redazione

Diciotto computer portati via in una notte. Tutti quelli che hanno trovato tra il primo e il secondo piano. Brutto inizio settimana per gli alunni e i professori della Bonito-Cosenza. Raid in una delle scuole medie di Castellammare. I ladri sono entrati dalla porta anti incendio o dalle palestre che nel fine settimana vengono affidate ad associazioni sportive. Il furto è avvenuto nel fine settimana, saranno infatti gli inquirenti a ricostruire la data e l’ora in cui i ladri si sono introdotti nell’istituto di via D’Annunzio. L'amara scoperta questa mattina al rientro dalla pausa del week end. E' il secondo furto in una scuola a distanza di pochi giorni, venerdì mattina è toccato ad alunni e insegnanti del Liceo scientifico Severi accorgersi che nella notte erano stati portati via 36 computer. Molti i punti di contatto tra i due raid. Come avvenuto nell’istituto superiore stabiese, i ladri sono entrati direttamente al primo piano, così da non fare scattare l’allarme che si attiva quando ci si introduce nella scuola dal piano terra. “Privati di una possibilità didattica fondamentale, adesso i ragazzi non potranno più utilizzare le lavagne multimediali. Ai nostri alunni è stato rubato uno strumento importante. Un gravissimo danno per noi, uno scarsissimo guadagno per chi se li è portati via” spiega amareggiata la preside Maria Giugliano. Si tratta, infatti, di notebook vecchi di quattro anni, con uno scarso valore di mercato ma che per la scuola, dotata sempre di scarsi fondi, sarà difficile riacquistare. Il capo dell’istituto Bonito-Cosenza chiederà anche al comune di implementare il sistema di allarme, affinchè episodi di questo tipo non si verifichino più. I carabinieri, agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia, hanno effettuato il sopralluogo a prima mattina poi hanno acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza. In questo caso, però, saranno visionate direttamente in caserma per evitare la fuga di notizie avvenuta al Severi quando un frame delle immagini è girato via messaggio tra i ragazzi e pubblicato da diverse testate giornalistica. Intanto restano gli interrogativi su due vicende i cui danni non sono tanto relativi al valore della merce sottratta, ma alla didattica trattandosi ormai di uno strumento indispensabile nel corso delle lezioni. Gli inquirenti stanno, ovviamente, cercando di capire se dietro questi atti ci sia un'unica regia. 

20-02-2017 13:11:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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