GIOVEDÌ 22 AGOSTO 2019
La scoperta

Sanità: quattro milioni di italiani rinunciano alle visite specialistiche per problemi economici

Altri due milioni rinunciano invece per la lungaggine delle liste di attesa

di redazione
Sanità: quattro milioni di italiani rinunciano alle visite specialistiche per problemi economici

Sono complessivamente 6 milioni gli italiani che rinunciano alle visite o accertamenti specialistici.
Il dato sconvogente emerge dai dati forniti dall'Istat impegnata in questi giorni con il suo presidente facenti funzioni Maurizio Franzini nel corso delle audizione alla commissioni Bilancio di Camera e Senato in occasione della manovra.
A rinunciare per problemi legati alle liste di attesa sono complessivamente circa 2 milioni di persone pari al 3,3% dell’intera popolazione, mentre sono oltre 4 milioni le persone che rinunciano per motivi strettamente economici e in questo caso sono pari al 6,8% dell'intera popolazione.
Scendendo nel dettaglio la tiritera delle liste di attesa fa rinunciare alle prestazioni quasi il 5% delle persone in età compresa tra i 45 e i 64 anni e il 4,4% degli ultrasessantacinquenni”; inoltre “tra quanti dichiarano che le risorse economiche della famiglia sono scarse o insufficienti l’incidenza della rinuncia alle prestazioni specialistiche è complessivamente pari al 5,2%, a fronte dell’1,9% tra le famiglie che dichiarano di avere risorse ottime o adeguate.
Naturalmente lo squilibrio è forti  Nord e Centro-Sud. La percentuale più bassa si rileva infatti nel Nord-est (2,2%) e la più elevata nelle Isole (4,3%); istinguendo le prestazioni sanitarie, la rinuncia per liste di attesa è più frequente per le visite specialistiche (2,7%) rispetto agli accertamenti specialistici (1,6%).

In  conclusione la luce di allarme per la salute si accende come sempre per i meno abbienti.

13-11-2018 18:13:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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