MARTEDÌ 20 AGOSTO 2019
Castellammare

Santuario del Faito, don Catellino: "Servono soldi per i lavori, ho bussato inutilmente alla porta di politici e istituzioni"

Il sacerdote lancia raccolta fondi su Facebook, ma "sindaci e governatore facciano la loro parte"

di redazione
Santuario del Faito, don Catellino:

“Ho bussato alla porta di politici e istituzioni, ma la risposta è stata molto debole”. I soldi per completare i lavori al Santuario di San Michele non ci sono, la richiesta della Chiesa a comuni e Regione è caduta nel vuoto, così Don Catellino Malafronte sceglie un’altra strada. Un appello ai fedeli su Facebook per chiedere aiuto. Servono fondi per finire il restauro del Santuario di San Michele a Faito, luogo simbolo per i credenti, in uno dei punti panoramici più belli della Campania. In vetta alla montagna ora c’è un’opera incompiuta.
“Cari amici, nei prossimi giorni ripartirà la funivia che in pochi minuti da Castellammare di Stabia si arriva al Faito. Ringrazio di cuore quanti si sono prodigati per questa ri-apertura!” è l’esordio dell’appello del parroco stabiese. Ma non basta.
“Non tutti sanno ( o non vogliono sapere) che la storia del Faito è legata alla vicenda di San Michele Arcangelo e ai santi patroni della nostra diocesi: san Catello e Sant’Antonino!”. Poi don Catellino spiega cosa è avvenuto negli ultimi due anni. “Nel settembre 2014 ho iniziato la ristrutturazione del santuario con il contributo della CEI, ma da più di un anno i lavori sono fermi per mancanza di fondi. In questi giorni da più parti mi viene chiesto a che è punto sono i lavori di restauro del Santuario e se continua la raccolta fondi. Ebbene, la situazione è la seguente: sono stati realizzati sinora importanti lavori compreso la scavo dell'ascensore per il superamento delle barriere architettoniche”.  Fin qui la Chiesa è arrivata con le sue forze, poi sono cominciate le difficoltà con la necessità di raccogliere i fondi.
“La raccolta fondi continua ma è molto lenta. Sinora ho raccolto appena 6 mila euro ! Mi rendo conto della particolare difficoltà economica che stiamo tutti vivendo, ma alcuni di noi possono fare molto di più”. 
I toni utilizzati dalla lettera a firma del sacerdote diventano più duri quando si tratta di rivolgersi alle istituzioni, sono il sindaco di Vico, il prossimo sindaco di Castellammare e il governatore della Regione Enzo De Luca che sono i primi ad essere chiamati in causa: “Prendetevi cura di tutto il Faito non solo di una parte e quindi anche del Santuario di San Michele”.

25-04-2016 18:36:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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