DOMENICA 17 FEBBRAIO 2019
Il caso

Scavi di Pompei, il pugno duro del sindacato: stop nella domenica ad ingresso gratuito

I lavoratori contro Osanna: "Ci ha offeso, parliamo solo con Franceschini"

di redazione

Hanno scelto la domenica. Lo stop al lavoro per l’assemblea sindacale avverrà tra sette giorni. Segno che la tensione ormai è molto alta. Nella prima domenica del mese ad ingresso gratuito potrebbe scoppiare il caos negli scavi di Pompei. "Dopo le gravi dichiarazioni che il direttore generale della Soprintendenza di Pompei, Massimo Osanna, ha affidato alla stampa, Flp e Unsa - annuncia Antonio Pepe, segretario aziendale del 'cartello' autonomo - non intendono più dialogare con lui. Per la vertenza su Pompei chiediamo un tavolo di trattativa nazionale con il ministro Franceschini. Dico questo concordemente con i segretari nazionali Rinaldo Satolli e Giuseppe Urbino". Non cessano, dunque, le tensioni tra sindacati e Soprintendenza e la vertenza si allarga anche agli iscritti della Cisl dopo alcune affermazioni critiche di Osanna sui sindacati. Si prepara una domenica difficile, il 5 febbraio, per la gestione del sito, che è tra i musei aperti gratuitamente al pubblico e, con il bel tempo, richiama al mattino un fiume di visitatori tale da imporre il numero chiuso. Domenica i dipendenti si riuniranno in assemblea dalle 8 alle 11 e ciò comporterà la chiusura delle Domus destinate a rimanere incustodite per consentire la riunione sindacale ai lavoratori di Flp e Unsa. Ma Osanna pare pronto a tutto. Stavolta per la gestione del sito non sarebbero reclutati soltanto i giovani laureati della società in house Ales (scelta che giovedì scorso gli è costata una denuncia alla Procura da parte dei sindacati nazionali Unsa e Flp) ma si potrebbe tornare a uno strumento finora messo in campo soltanto nel luglio 2015, quando Osanna andò ad aprire personalmente i cancelli degli Scavi, portò fuori dagli uffici i funzionari della Soprintendenza e li mise a guardia delle domus in assenza dei custodi.

29-01-2017 17:59:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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