LUNEDÌ 17 GIUGNO 2019
La sentenza

Scavi di Pompei, per i crolli degli scandali nessun colpevole

La procura aveva chiesto un anno e mezzo per l'architetto che aveva eseguito il restauro

di redazione
Scavi di Pompei, per i crolli degli scandali nessun colpevole

Non ci sono colpevoli se un pezzo del passato è andato in frantumi, crollato come un castello di sabbia quando soffia il vento. Ci sono voluti due anni e mezzo di processo per stabilirlo. Ma alla fine, per il crollo della Schola Armaturarum avvenuto negli scavi di Pompei, tra il 5 e il 6 novembre del 2010, non ci sono colpevoli.
La sentenza, pronunciata nel pomeriggio dopo una camera di consiglio durata poco più di un'ora, ha visto assolta l'architetto in pensione Paola Rispoli, all'epoca dei fatti responsabile dell'area degli scavi dove avvenne il crollo, evento che destò scalpore in tutto il mondo.
A pronunciare la sentenza la prima sezione penale del tribunale di Torre Annunziata: il Pm aveva chiesto per l'architetto Rispoli una condanna a un anno e mezzo. gli indagati per i crolli del novembre 2010 furono nove: per otto, però, il giudice non ritenne necessario il rinvio a giudizio.
Tra questi figuravano l'allora soprintendente archeologico di Pompei, Piero Giovanni Guzzo; il commissario straordinario dell'epoca, Renato Profili, nel frattempo deceduto; il direttore degli scavi di Pompei Antonio Varone; alcuni funzionari della Soprintendenza; Annamaria Caccavo, titolare della ditta che aveva eseguito i lavori di restauro delle coperture della Schola un anno prima del crollo. Una sentenza che costituirà un precedente anche per gli altri crolli che si susseguirono negli anni di buio per gli Scavi di Pompei. 

22-07-2016 17:46:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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