MARTEDÌ 12 DICEMBRE 2017
Castellammare

Scavi di Stabia, linea dura a Varano contro case e ristoranti abusivi: al via espropri e abbattimenti

Task force tra comune e Soprintendenza per realizzare il parco archeologico. Pannullo: "Occasione unica"

di redazione

Linea dura su case e ristoranti abusivi a Varano. Task force tra Comune e Soprintendenza di Pompei per dare il via al Parco Archeologico di Stabia. L’equipe congiunta tra i tecnici dei due enti dovrà procedere con espropri e abbattimenti delle strutture abusive che, per decenni, hanno goduto di un atteggiamento permissivo da parte delle amministrazioni che si sono succedute. Ma il pezzo di Castellammare costruito sulla città antica non può essere sanato e quegli abusi sono stati esclusi dai condoni che si sono avuti fino agli anni novanta, in quanto soggetti al vincolo archeologico. Ora il Soprintendente Massimo Osanna vuole procedere ad attuare il Parco Archeologico, rimasto fino ad oggi sulla carta arrivando anche a congiungere Villa Arianna a Villa San Marco e quindi la prima operazione sarà l’accensione della macchina delle demolizioni di tutte le strutture fuori legge. “Il nostro obiettivo è fare di Varano il vero quartiere archeologico della città di Castellammare di Stabia. Vogliamo di concerto con la Soprintendenza riqualificare urbanisticamente quella zona della nostra città. Siamo consapevoli che oggi siamo davanti ad una grande opportunità che non possiamo fallire: il Grande Progetto Pompei rappresenta l’ultimo treno di finanziamenti per quell’area” – è quanto dichiara Antonio Pannullo, sindaco di Castellammare di Stabia, a margine di un incontro con il Soprintendente di Pompei, Massimo Osanna. “Un incontro propositivo dove abbiamo avuto modo di confrontarci e di tracciare una linea di azione comune che porterà alla istituzione di un gruppo di lavoro e di un protocollo di intesa per andare a sviscerare nel concreto tutte le tematiche che concernano la zona di Varano. Come ho già ribadito in altre occasioni la nostra esigenza e riqualificare e valorizzare quel territorio, di certo non difendiamo quegli abusi insanabili. Tutto questo sarà possibile nella definizione del nuovo PUC, che proprio sulla zona di Varano si avvarrà della fattiva collaborazione anche della Soprintendenza per effettuare anche un lavoro storico, archivistico e dei vincoli paesaggistici sussistenti in quell’area” – continua il primo cittadino. Nel corso dell’incontro si è discusso anche della Reggia di Quisisana e dell’istituzione della Scuola Superiore di Archeologia, così come della necessità da parte della Soprintendenza di velocizzare i tempi dell’iter burocratico e di giungere in tempi celeri al trasferimento nelle sale della Reggia dei reperti che saranno poi esposti nella zona museale: “In tempi celeri approveremo prima in giunta, per poi portarla in consiglio, la delibera finale per gli spazi della Reggia da destinare alla foresteria, alla scuola e al museo. In conclusione facciamo un ulteriore passo avanti concreto in quel processo di rilancio culturale e turistico della nostra Castellammare di Stabia” conclude il sindaco.

15-06-2017 18:04:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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