LUNEDÌ 26 AGOSTO 2019
Gragnano

Somma agli avversari: "Al confronto preferiscono l'hashtag ad effetto". Mascolo e Cimmino: "Nessun timore, ma niente incontro senza regole"

Si accende lo scontro tra i candidati a sindaco sulla sfida a tre

di redazione
Somma agli avversari:

Mancano pochi giorni alla fine della campagna elettorale e tra i tre candidati a sindaco di Gragnano è scontro a distanza. Ad accendere il dibattito a tre ancora una voltà è Silvana Somma: “Nella vita spesso c’è bisogno di stabilire le priorità, specie se si tratta di interessi collettivi come il bene di Gragnano. Abbiamo perso una buona occasione”. Per la segretaria del Pd l’occasione per fare il bene della città consisterebbe in un incontro tra i tre aspiranti alla poltrona di sindaco che la Somma avrebbe accettato e gli altri hanno rifiutato. Secondo la Somma si tratterebbe “di due dibattiti pubblici organizzati in città ma mai ufficializzati per dinamiche e problematiche di vario genere. Se il primo infatti è stato tacciato di essere parziale, per il secondo non c’è stato il voto favorevole all’unanimità, ma soltanto da una persona, Silvana Somma. Due no che lei decide di non fare passare: “E’ un peccato, perchè al dialogo si è preferito l’hashtag ad effetto. Peccato, ma andiamo avanti.  La verità è una e oggi più che mai inconfutabile. Gli impegni li abbiamo tutti, ma come sempre bisogna stabilire le priorità nella vita, perché gli interessi collettivi vengono sempre prima di quelli particolari”. Passa poco dalla nota stampa a firma della candidata del Pd che arriva la replica secca di Patrizio Mascolo:  “Chi cerca di far credere agli elettori che io abbia paura di un confronto pubblico con i miei competitors dimostra di conoscermi davvero poco”. Spiega Mascolo, candidato a sindaco sostenuto da sette liste, in relazione alle polemiche sui confronti tra candidati. “E’ puerile il tentativo di far credere che io tema un confronto pubblico con i miei avversari: ho solo ribadito, in più di un’occasione, che le regole debbono essere chiare e gli arbitri non debbano indossare magliette delle squadre che giocano. Ho ricevuto telefonicamente la richiesta di partecipazione ad un confronto da parte di un blog che due giorni prima aveva espresso critiche durissime sulla mia persona e sulla mia coalizione. Critiche infondate e che non mi spaventano ma che fanno comprendere come non vi sia imparzialità in questo momento”. Poi Mascolo continua rilanciando la sfida: “La mia storia politica e la mia vicenda umana, personale e sportiva, dimostra a tutti che i confronti e le sfide non solo le ho sempre sostenute, ma spesso le ho vinte. La paura non è un sentimento che mi appartiene, se ne facesse una ragione chi oggi agita questo spauracchio per nascondere le proprie”. Sulla stessa linea si colloca anche la risposta di Paolo Cimmino, l’ex sindaco sceglie una linea sintetica per ribadire una posizione vicina  a quella di Mascolo: «Non ho difficoltà a confrontarmi con gli altri candidati, ma questo dibattito non so nemmeno da chi è stato organizzato. Non ho ricevuto inviti ufficiali da parte di soggetti titolati a promuovere iniziative pubbliche di questo genere come associazioni e comitati civici». Così Cimmino, candidato sindaco di Gragnano sostenuto da sette liste civiche spiega il suo «no» al faccia a faccia con gli altri candidati sindaco: «Preferisco parlare coi cittadini della mia, della nostra idea di Gragnano e continuare nella mia campagna di ascolto. Sto girando per la città, stringo la mano a uomini e donne, giovani e anziani e tutti hanno a cuore solo il bene della città e non i protagonismi personali. E io sono d'accordo con loro».

30-05-2016 20:47:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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