LUNEDÌ 25 MARZO 2019
L'iniziativa

Stop alla violenza sulle donne, a Castellammare il magistrato De Angelis: "Basta vittime innocenti, serve la collaborazione di tutti"

In tanti nel Circolo della Legalità, per il 25 cartelli nei negozi e manifestazione in villa

di Annalibera Di Martino

"La magistratura è l'anello finale. Se vogliamo fermare il fiume di sangue di vittime innocenti dobbiamo collaborare tutti". E' l'appello del magistrato Giovanni De Angelis. Tante voci per dare alle donne la forza di uscire dalla prigione di violenza e paura in cui sono state chiuse da uomini violenti. Tante immagini per ricordare a chi può ancora ribellarsi quante sono le vite spezzate da mariti o compagni trasformatisi in assassini. Tante le persone, che hanno affollato questa sera il Circolo della Legalità, per partecipare al dibattito promosso da Fiorella Girace, Presidente Cif Castellammare, Vincenzo Gioia Dirigente Polizia di stato, Giovanni De Angelis magistrato ed Antonietta Costantini direttore generale ASL Napoli 3. Spiega De Angelis: "Se vogliamo arrivare prima dobbiamo intervenire sui comportamenti violenti, non tutto è reato. Quindi per prevenire serve la collabarazione di una rete con Comune, Asl e naturalmente le forze dell'ordine". Accanto agli interventi per inaugurare la mostra i "Mille volti della violenza" è stata occasione anche per ricordare i numeri che danno l'idea del fenomeno. Dal 2007 al 2011 i dati sono allarmanti, ancora troppe le donne vittime di violenza. Solo per citarne alcuni: 2011 sono 128 le donne uccise e 7 campane, nel 2010 sono 116 le donne uccise e 6 di queste sono campane. Andando a ritroso ancora numeri altissimi:6 nel 2009 campane, 7 ben 2008 e 8 nel 2007. Poi l'appello: "Tutta Castellammare si unisca a questo grido contro la violenza". Anche i negozi, in collaborazione con il Cif, nei prossimi giorni esporranno dei cartelli con slogan contro la violenza come “L’unico che può metterci le mani al collo è il gioielliere”. E in Villa per il 25 promossa la manifestazione in concomitanza con le altre in tutta l'Italia per la giornata contro la violenza. “Il cambiamento di natura culturale una speranza per muovere qualcosa che ora ci appare difficile da cambiare”- queste le parole dell’assessore alle politiche sociali intervenuta durante l’incontro insieme al sindaco Gaetano Cimmino. “Intendiamo promuovere la vendita di oggetti che ci consentiranno di sostenere alcune donne che si rivolgono al centro anti violenza, aiuti economici in sinergia con la regione che ha messo a disposizione dei fondi. Primi segnali tangibili sul territorio a cui si aggiungeranno altre iniziative”. La platea di questa sera è stata accolta all’interno di uno spazio tappezzato ancora di mattoni troppi grandi, quelli delle violenza di tante donne di qualsiasi età uccise da marito, ex mariti, fidanzati, compagni gelosi. Una mostra che si potrà visitare fino al 4 dicembre. Un muro ancora troppo alto ma che non è impossibile abbattere.

22-11-2018 19:48:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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