SABATO 20 LUGLIO 2019
Il fatto

Stuprano bambina, restano in carcere i tre del branco di Scanzano

Il Tribunale del Riesame respinge la richiesta del trasferimento in una comunità

di redazione
Stuprano bambina, restano in carcere i tre del branco di Scanzano

Picchiata, violentata e ferita nell'anima. Il branco di Scanzano ha usato una bambina di 13 anni come se fosse un oggetto da buttare. Ad inchiodarli i video fatti come cimelio della violenza e girati anche per costringere al silenzio la piccola vittima. Per i giudici del Riesame i tre ragazzi accusati di avere violentato la ragazzina devono restare in cella. I loro legali avevano chiesto ai giudici di trasferirli in una comunità, gestita sempre dal Tribunale dei Minori, dove poteva essere garantito un programma di recupero per i tre minorenni. Ma la richiesta è stata respinta. Per i magistrati i condizionamenti dettati dal clan d'Alessandro impediscono ai giovanissimi, tra i 14 e i 17 anni, di rendersi conto di quanto accaduto e cominciare un percorso di recupero. Gli avvocati avevano fatto leva sul fatto che i tre sono tutti incensurati: ma non è bastato. La decisione del Riesame ha stabilito che l'impianto accusatorio è saldo e la detenzione in questa fase è necessaria. Attirata in trappola per avere accettato un passaggio dalla persona sbagliata, la vittima di Gragnano sarebbe stata portata in una stanza dove c'era un materasso, picchiata e violentata senza che nessuno potesse sentire le sue urla nella struttura abbandonata delle Nuove Terme. Per uno dei tre del branco c'è anche l'accusa di estorsione. Tra loro anche l'ex fidanzatino che la vittima aveva cercato di allontanare dalla sua vita dopo una serie di abusi e violenze. "Io piangevo e loro ridevano" ha raccontato agli inquirenti la ragazzina di Gragnano, come oggi riporta il quotidiano Metropolis. Per la piccola la voglia di lasciarsi tutto alle spalle e di cancellare dall'anima quelle immagini. Per i suoi carnefici altri giorni in cella. 

13-06-2018 20:52:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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