LUNEDÌ 10 DICEMBRE 2018
La tragedia

Su un lungo tappeto bianco l'ultimo viaggio di Orsola, gli amici: "Corri e brilla più che puoi"

La salma della ragazza arrivata ieri in serata dalla Germania, lutto cittadino a Pimonte

di Francesca Pasqua

Su un lungo tappeto bianco l'ultimo viaggio di Orsola. "Corri e brilla più che puoi" dice con voce ferma un amico che la saluta così da un altare montato all'aperto. "La vita spesso sbaglia i momenti ma quello che adesso ci rasserena e che adesso vivrai sempre in noi, nei nostri pensieri, nelle nostre scelte". Pimonte sembra un paesino preparato per un matrimonio, ma il corteo che attende la ragazza di 24 anni morta in un incidente è quello listato a lutto per il suo funerale. A rendere rarefatta l'atmosfera è il silenzio surreale. Il silenzio del vuoto che ha lasciato lei morendo in un incidente autostradale lontano da casa. Un silenzio interrotto dal lungo applauso che accompagna le parole di un ragazzo che legge un messaggio a nome di tutti gli amici: "Avresti voluto vederci uniti, sorridenti e spensierati come quelle stelle che hai tatuato sul tuo splendido corpo, le cercheremo ogni volta guardando il cielo". Poi il riferimento ai sogni spezzati all'improvviso. In Germania lì dove la mamma e il fratello sono andati a riprenderla, partendo venerdì appena avuta la notizia della sua tragica scomparsa. Orsola strappata alla vita mentre andava in auto verso un ospedale in cui avrebbe dovuto tenere un colloquio di lavoro. Quel sogno se l'è portato via con lei, mentre la salma è rientrata in volo solo ieri sera. Oggi c'è un intero paese a piangerla. L'amministrazione di Pimonte ha proclamato il lutto cittadino, sull'altare montato all'aperto ad officiare con altri il suo parroco don Gennaro: "Orsola è viva, lei troverà il modo di farsi sentire. Di mandarvi dei messaggi. Non l'avete persa" sono le parole che il sacerdote rivolge ai genitori Aurelia e Matteo. Ma nel piccolo paesino dei Monti Lattari sono arrivati in tanti. Gli amici di Castellammare, i compagni di liceo di Gragnano, quelli che l'hanno conosciuta nella palestra a Santa Maria. Alcuni si sono dovuti fermare su una collinetta per vedere arrivare il feretro, nella piazza del paese vigili urbani e protezione civile. Un lungo tappeto bianco ma non è quello che la mamma e il padre avevano sognato per lei. Orsola se n'è andata, lasciando il vuoto in cui rimbomba il silenzio di una comunità restata senza parole. 

29-06-2016 10:53:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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