GIOVEDÌ 18 LUGLIO 2019
L'inchiesta

Sul caso Scafarto chiesto l'intervento del Csm, Zanettin: "Evidente scontro tra Procure"

Il consigliere di Forza Italia: "I magistrati di Napoli hanno confermato la fiducia nel Noe"

di redazione
Sul caso Scafarto chiesto l'intervento del Csm, Zanettin:

 “Sul caso del capitano Scafarto intervenga il Consiglio superiore della magistratura”. A chiederlo è il consigliere laico di Forza Italia Pierantonio Zanettin che disegna uno scenario conflittuale tra magistrati. "Un duello tra i Pm di Roma e Napoli", scrive Zanettin, ricordando che mentre la procura di Roma ha accusato di falso ideologico il capitano del Noe Giampaolo Scafato "per aver alterato l'intercettazione contro Tiziano Renzi, padre dell'ex premier, ed aver accreditato la possibilità che i servizi segreti stessero 'spiando' l'inchiesta", la Procura di Napoli "ha ribadito 'piena fiducia nell'operato del Noe' e confermato la delega per il filone investigativo che coinvolge Romeo in Campania".
"L'opinione pubblica - nota il consigliere - si chiede se Scafato abbia agito per sbadataggine, o perché mosso da ambizione di carriera, o addirittura perché manovrato da qualche burattinaio che è rimasto nell'ombra. E' certo che queste vicende gettano un'ombra inquietante sul comportamento di apparati dello Stato, in apparente conflitto tra loro". Lo scopo è "verificare se l'operato di taluno dei titolari dell'inchiesta Consip possa incidere negativamente sull'immagine di imparzialità ed indipendenza del magistrato, determinando una incompatibilità ambientale e/o funzionale".
"In un quadro così delicato per l'equilibrio democratico del paese, il Csm non può rimanere inerte - conclude Zanettin - e nei limiti e nel rispetto delle proprie prerogative, deve svolgere gli opportuni accertamenti sull'operato delle Procure della Repubblica coinvolte". 

12-04-2017 12:55:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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