MERCOLEDÌ 22 MAGGIO 2019
Il caso

Super-esperti a Pompei, entro un mese 16 assunzioni per non fermare il piano di rilancio

Nessun allarme per la Soprintendenza, appello invece dei sindacati: "Temiamo uno stop del cantiere"

di redazione
Assunzioni di super-tecnici a Pompei entro un mese e nel frattempo non si rallenta la marcia. Maggiori carichi di lavoro per i funzionari del Parco Archeologico di Pompei per assicurare il non-stop al cronoprogramma del Grande Progetto Pompei, pur in assenza dei 16 super-esperti tecnici-restauratori, architetti, ingegneri operanti nella messa in sicurezza e restauro dell'area archeologica di Pompei il cui contratto a 36 mesi è scaduto nella giornata di venerdì scorso. Nessun allarme per la Soprintendenza che ritiene di poter fare fronte alla carenza del personale grazie all'abnegazione dei funzionari presenti in organico. Viceversa, ha lanciato un appello il sindacato Confsal-Unsa, tramite il segretario aziendale del Parco archeologico di Pompei, Antonio Pepe che teme uno stop in cantieri fondamentali per il Grande Progetto Pompei.
''I contratti degli esperti della segreteria tecnica di Pompei sono da sempre stati a termine. Grazie alla misura straordinaria prevista dalla legge di bilancio 2018, tale personale potrà essere inquadrato a tempo indeterminato nei ruoli del Ministero, con modalità analoghe a quelle stabilite per il personale precario delle pubbliche amministrazioni dalle norme attuative della c.d. riforma Madia - spiega la Soprintendenza - La norma di legge cui si fa riferimento, in vigore dall'1 gennaio 2018 (articolo 1, comma 309, della legge n. 205 del 2017), prevede che, entro il 31 marzo 2018, il Mibact possa assumere, previa apposita selezione per titoli e colloquio, proprio il personale che ha lavorato nella Segreteria tecnica di Pompei per 36 mesi. Tale procedura sarà attivata nei prossimi giorni. Deve peraltro segnalarsi che i 36 mesi richiesti dalla norma sono stati maturati dal personale della segreteria tecnica il 16 febbraio 2018, giorno in cui i loro contratti sono scaduti''.
Assunzioni previste, quindi, entro il prossimo 31 marzo. Ma c'è di più, la misura straordinaria di stabilizzazione contenuta nella legge di bilancio 2018, prevede un onere massimo di circa 500mila euro annui a regime, che saranno a carico del bilancio del Ministero e non del Parco archeologico di Pompei, dotato di autonomia contabile. ''Ciò a conferma del grande interesse che il Ministero ha per Pompei - aggiunge la Soprintendenza - Sempre la legge di bilancio 2018 ha previsto il ricorso alle procedure dei contratti istituzionali di sviluppo per valorizzare l'area contigua al Parco archeologico. E la struttura del Parco, potrà affidare ulteriori 20 incarichi di collaborazione a termine come quelli già attribuiti nel 2015 per la Segreteria tecnica''.
19-02-2018 17:13:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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