DOMENICA 16 GIUGNO 2019
Lo studio

Tempi moderni

I rapporti sociali ai tempi del "Phubbing"

di Rosa De Simone
Tempi moderni

L’ampia diffusione dei social network e delle tecnologie di rete sta incidendo profondamente, in maniera negativa, sulla costruzione dei legami affettivi e sociali. La costante presenza di smartphone, tablet e chi ne ha più ne metta, nella vita quotidiana di ognuno ci pone dinanzi ad una serie di interrogativi sulla natura dei rapporti umani, su cosa ci aspettiamo da questi e quali ripercussioni possono avere questi legami online nella vita quotidiana di ognuno. Basta fare un giro per le vie del centro e notiamo persone intente a smanettare con smartphone, tablet e via di seguito, sono costantemente connesse alla rete, sempre presenti su Facebook, Twitter, Whatsapp, sempre aggiornate sulla vita degli altri “virtuali” trascurando, magari, chi gli sta di fronte. Alcuni studiosi americani hanno coniato un nuovo termine per descrivere il comportamento di trascurare una persona con cui si è impegnati in una qualsiasi situazione sociale ( prendere un caffè, dialogare…) controllando compulsivamente lo smartphone. Questo comportamento prende il nome di Phubbing che deriva dall’unione di due parole phone (telefono) e snubbing (trascurare). Il Phubbing è un comportamento diffusissimo, più di quanto si pensi e tutti ne siamo vittima e carnefice. L’indagine condotta da Roberts e Davis dimostra che il 46,3% degli intervistati è stato vittima di Phubbing e che tale comportamento fa aumentare la frequenza dei conflitti di coppia, tali conflitti incidono significativamente sul livello di soddisfazione nella vita di coppia e correlano positivamente con l’aumento di stati depressivi nelle vittime di Phubbing. Roberts sostiene che: quando qualcuno percepisce che il proprio partner lo sta ignorando dedicandosi al cellulare, questo comportamento crea dei conflitti di coppia e conduce a più bassi livelli di soddisfazione nella relazione. Questi bassi livelli portano a loro volta ad una minore soddisfazione quotidiana e, magari, ad elevate soglie di depressione. Alla luce di questi nuovi scenari multimediali diventa difficile pensare che il fenomeno del Phubbing possa diminuire, dato che ovunque noi ci giriamo siamo sempre connessi con il mondo virtuale.

13-09-2016 17:22:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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