GIOVEDÌ 19 SETTEMBRE 2019
Castellammare

Tenente dei vigili a rischio licenziamento, nei guai come amministratore di una società: dovrà risarcire 120mila euro

Il caso di Carmine Cirillo, padre del consigliere regionale Cinquestelle, dinanzi alla commissione disciplinare

di redazione
Tenente dei vigili a rischio licenziamento, nei guai come amministratore di una società: dovrà risarcire 120mila euro

Ha venti giorni di tempo per salvare il suo posto di lavoro. Il tenente, Carmine Cirillo, del comando dei Vigili urbani di Castellammare rischia di essere licenziato dal suo Comune. Solo in questi ultimi giorni, infatti, a Palazzo Farnese hanno scoperto che il tenente della polizia municipale era contemporaneamente amministratore unico di una società in Abruzzo. Il suo caso è finito dinanzi alla commissione disciplinare di Palazzo Farnese che, gli ha dato poco più di due settimane per presentare la sua linea difensiva. Scaduti i termini dovrà, poi, decidere se fargli arrivare la lettera di licenziamento. Un rischio che difficilmente il tenente Cirillo riuscirà ad evitare per l’inasprimento della normativa relativa ai dipendenti pubblici. Con una nota del 27 maggio i dirigenti Sabina Minucci e Antonio Vecchione, rispettivamente a capo del personale e del Comando dei vigili, hanno attivato un procedimento disciplinare a suo carico, imponendogli  inoltre una sanzione di 40mila euro da incassare come Comune e 80 mila che invece reclama lo Stato. Il tenente, padre del consigliere regionale del movimento Cinquestelle Luigi Cirillo, è finito nei guai per un controllo dell'Agenzia delle entrate che parte da un’altra regione. Una vicenda del tutto estranea al ruolo del figlio eletto in consiglio regionale nella tornata elettorale di un anno fa. L’indagine riguarderebbe, infatti, accertamenti tributari che lo vedrebbero coinvolto nella sua qualità di amministratore delegato unico della società. La vicenda, già di per se complessa per un agente della polizia municipale, se ne porta dietro una seconda, considerato che la sua posizione di amministratore unico è considerata incompatibile con quella di vigile urbano. Una brutta storia che rischia di vederlo in tempi brevi fuori dal Comune. 

03-06-2016 17:15:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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