LUNEDÌ 23 LUGLIO 2018
Il fatto

Terme di Stabia, deserto il bando: nessun investitore risponde all'appello

La decisione sul futuro nell'assemblea dei soci tra dieci giorni

di redazione

Terme di Stabia, tutto da rifare. Nessun investitore ha partecipato al bando per la privatizzazione dei due stabilimenti termali. Il terzo flop nella storia di Castellammare da quando per la prima volta Lino Polito provò ad aprire le porte ai privati. A vuoto la manifestazione di interesse che aveva come data ultima le 12 di ieri.  A questo punto bisognerà individuare una nuova strada per il rilancio del complesso termale, chiuso dai giorni del fallimento della società Terme di Stabia. La decisione su cosa fare toccherà al commissario prefettizio, Gaetano Cupello, che tra dieci giorni parteciperà alla assemblea della Sint. In una nota a firma del presidente Biagio Vanacore si legge: "La Sint Spa informa che alla data del 15 maggio 2018 non sono pervenute domande di partecipazione relativamente al bando di gara con procedura di dialogo competitivo rivolto a soggetti privati per la gestione e valorizzazione dei beni immobiliari denominati Nuove Terme, Antiche Terme, Hotel delle Terme e Caserma Cristallina. Sulla base di tali risultanze si è provveduto ad informare l’azionista unico Comune di Castellammare di Stabia, al fine di determinare, di concerto con lo stesso, gli opportuni passi da intraprendere. Tanto premesso, si è convenuto di convocare per venerdì 25 l’assemblea della Società per deliberare in merito". Cupello ha confidato ai suoi la decisione di sciogliere la Sint, la società interamente pubblica, e acquisire i beni al Comune. Ma probabilmente, guardano al calendario che vede sempre più vicine le elezioni del 10 giugno, il commissario lascerà un documento di indirizzo, passando al prossimo sindaco il "caso Terme" come primo banco di prova della prossima amministrazione. 

16-05-2018 12:18:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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