GIOVEDÌ 13 DICEMBRE 2018
Castellammare al voto

Terme di Stabia, flop privatizzazione: scontro Cimmino-Di Martino

Il candidato di centrodestra: "Ex vicesindaco tra i responsabili", il leader delle civiche: "Io sempre stato contrario, la sua una posizione assistenzialista"

di redazione

I privati non arrivano. Le Terme di Stabia senza investitori in una Castellammare che torna a votare tra meno di un mese. A prendere le decisioni più urgenti sarà il commissario prefettizio, Gaetano Cupello, poi la patata bollente su come rilanciare i due stabilimenti, dopo tre tentativi di privatizzazione falliti, passerà al prossimo sindaco. E sul futuro delle Terme si accende lo scontro tra i candidati. Il primo ad attaccare è Gaetano Cimmino che si dirige direttamente contro Andrea Di Martino. “Due bandi senza arte né parte, entrambi falliti miseramente. I responsabili facciano mea culpa e la smettano di prendere in giro gli stabiesi”. E' il Pd il primo a salire sul banco degli imputati. “Un'operazione che reca il marchio del PD e dell'ex vicesindaco Daniele Pesenti, quando ancora andavano a braccetto. Hanno tentato di farci credere che gli imprenditori sarebbero stati attratti dal prodotto. E come al solito sono i cittadini a pagarne le conseguenze”. Esordisce Cimmino che, dribblando sulla presenza in campo di de Angelis, candidato sostenuto dai Dem, va diritto verso l’ex vicesindaco di Pannullo Di Martino che tra i suoi sostenitori ha anche Pesenti. “Non dimentichiamo, infatti, che l'ex vicesindaco Andrea Di Martino è il promotore del project financing per la privatizzazione delle Antiche Terme, un'operazione rivelatasi fallimentare. Ricordate quando i termali furono cacciati fuori dall'aula per aver contestato quel provvedimento? Un atto bieco da parte di un'amministrazione che ha completamente accantonato il dramma dei termali e ha contribuito piuttosto a spegnere quel barlume di speranza che era rimasto per le Terme.” Cimmino intende nei prossimi giorni chiedere un incontro all commissario prefettizio Cupello e traccia la strada di un tavolo con governo nazionale e regione. Nel frattempo Di Martino rigetta le accuse nel campo opposto: “Il flop di questo bando di privatizzazione lo avevo ampiamente previsto. Ero fortemente contrario. Uno scontro pubblico che mi ha portato a chiudere l’esperienza con il sindaco Pannullo. Non mi farò coinvolgere in sterili scontri sul passato, oggi è chiaro che avevo ragione. Chi guarda indietro è portatore di una politica assistenzialista figlia dei partiti”. Per Di Martino: “Le Antiche Terme dovranno diventare un centro legato al wellness e alla beauty farm sul modello delle strutture di Ischia e altre località turistiche. Per le Nuove Terme invece la mission deve essere la riabilitazione e la medicina sportiva. In entrambi i casi comunque i protagonisti del rilancio non possono che essere i privati. Spetta al Comune indicare il piano su cui muoversi e controllare la qualità e la credibilità degli investitori”. Punta il dito contro chi ha fatto il bando il candidato a sindaco di sinistra Tonino Scala: "Siamo oltre l'indignazione. L'ennesimo bando è andato deserto e i danni alle strutture sono di 10 milioni di euro. Uno sfacelo dovuto all'incompetenza di chi ha fatto il bando e di chi ha scelto l’advisor, oltre alla mancata pubblicizzazione nazionale e internazionale. Un complesso come quello delle Terme avrebbe meritato ben diversa sorte, e soprattutto la privatizzazione della sua gestione andava diffusa e pubblicizzata molto meglio. E adesso? Quale sarà il destino di quella prestigiosa struttura e, soprattutto, dei suoi ormai ex lavoratori? Le Terme davano da vivere, tra fissi e stagionali, a circa 200 famiglie. Oggi, il nulla, con una patetica pantomima di privatizzazioni mancate e un progressivo, inarrestabile, deterioramento della struttura e delle stesse fonti. Perché non è stata coinvolta appieno nella responsabilità la Regione Campania, vista la disponibilità più volte manifestata dal governatore De Luca? Da simbolo dei fallimenti amministrativi devono diventare il simbolo della rinascita. E’ possibile, è giusto, è doveroso”.

16-05-2018 19:29:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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