DOMENICA 16 GIUGNO 2019
La tragedia

Un lungo applauso per dire addio al carabiniere morto per catturare un ladro: "Un eroe dell'amore"

Il comandante Nistri: "Non lasceremo soli la moglie e i figli"

di redazione
Un lungo applauso per dire addio al carabiniere morto per catturare un ladro:
Un lungo applauso per dire addio a Lele. Lacrime e commozione nella chiesa dello Spirito Santo di Piana di Monte Verna per i funerali di Stato del vice-brigadiere dell'Arma Emanuele Reali, morto a Caserta martedì sera, travolto e ucciso da un treno mentre inseguiva un ladro.
Presenti autorità civili e militari, tra cui il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, e il Comandante Generale dell'Arma Giovanni Nistri; in prima fila i familiari del 34enne, papà Vittorio e mamma Tina, la sorella Debora e la moglie Matilde. Tanti i carabinieri in divisa e borghese presenti, commossi fino alla lacrime. "Grazie Emanuele, uomo coraggioso, eroe dell'amore", ha detto durante l'omelia Monsignor Santo Marcianò, ordinario militare in Italia; una frase che l'Arcivescovo ha fatto ripetere due volte ai fedeli. Lo zio di Emanuele ha chiesto che "l'Arma supporti moralmente ed economicamente Matilde e le figlie"; il Comandante Generale dei Carabinieri Giovanni Nistri, ha assicurato, rivolgendosi alla moglie del carabiniere, che "l'Arma non vi lascerà mai soli, siamo qui e lo saremo sempre per te e le tue figlie Paola e Giorgia"; ha poi parlato di "Lele", come di "un uomo riservato, serio, umile e generoso, che aveva già ottenuto tre encomi per l'attività investigativa svolta; era carabiniere ma anche uomo vero. Un lungo applauso ha salutato il feretro mentre lasciava la chiesa.
09-11-2018 18:57:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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