LUNEDÌ 10 DICEMBRE 2018
Calcio Serie A

Un Milan travestito da "povero diavolo" e un palo fermano la rincorsa del Napoli

La squadra di Sarri prova in tuttii modi ad abbattere la diga rossonera ma alla fine porta a casa solo un punto e resta seconda in classifica alle spalle della Juve

di Antonio De Felice

La delusione sui volti dei 55 mila del San Paolo a fine gara si legge evidente, non è andata come ci si augurava e l'atteso sorpasso non si è materializzato, inutile girarci intorno il popolo azzurro è deluso, ma non domo.
Il diavolo rossonero si è camuffato da provinciale neppure tanto di lusso per portare a casa un punticino che non gli servirà a nulla in chiave Champions, ma forse rinsalderà l'asse fra Galliani e Marotta in chiave calciomercato.
Intanto che partita avremmo visto lo si è capito dal primo minuto, e solo un episodio o una magata  poteva cambiare le sorti di una gara che Banti ha diretto con chirurgica destrezza (ma anche questo era prevedibile).
Bisogna così attendere fino al minuto 39 quando Insigne batte con la complicità di Abate il giovane Donnarumma per vedere lo stadio esplodere in un urlo di liberzione.
A quel punto si pensava di assistere ad una gara diversa, invece l'unica azione in avanti del Milan che sa tanto di rocambolesco, lo porta a trovare il gol ad 1 minuto dal'intervallo e si capisce che la frittata è fatta.
Il secondo tempo scorre via con il Napoli che prova ad abbattere la diga rossonera (10 giocatori nella propria metà campo a difesa del portiere) ma senza la giusta lucidità e quel pizzico di fortuna che in gara come questa servono, tanto che il palo di Merterns al minuto 22 del secondo tempo sentenzia che non è serata.
Veniamo ad giudizio sulle due squadre: il Milan visto al San Paolo non è neppure la lontana controfigura del Milan di Berlusconi dei tempi d'oro e anche il presidente rossonero dovrà farsene una ragione, non ha fuoriclasse a parte Bacca in ombra e Donnarumma ma in chiave prospettica; il Napoli invece dovrà capire che da qui alla fine del campionato troverà 12 squadre che giocheranno come ha il Milan di stasera, dunque o trova soluzioni alternative o sarà sempre più dura fare risultato pieno. La squadra però è sembrata meno vivace e poco propositiva in alcuni uomini chiave vedi Hamsik (che sbaglia puntualmente gli appuntamenti importanti), Higuain, Allan così come funziona male l'asse di sinistra dove Ghoulam e Insigne non hanno più le giocate di prima. Discorso a parte per Callejon che non ha ricambi e per Sarri che ha fatto più di quanto poteva con il materiale della casa ma che ora è chiamato a dare il meglio di se equilibrando la squadra e dando più minutaggio al pochi panchinari "buoni".
Pensierino finale dedicato a chi tifa Napoli: il calcio rimane lo sport forse più bello del mondo ma a volte non va per il verso giusto, ora ci sarà da soffrire contro il Villareal per superare lo scoglio della coppetta europea di consolazione (e anche qui la dea bendata non è stata benevola nel sorteggio), sapendo che bisognerà essere vicino ai ragazzi in maglia azzurra ora più che mai,  perchè uscire non aiuterebbe, anzi darebbe fiato alle trombe di chi vuole questa squadra già cotta.

22-02-2016 23:05:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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