MERCOLEDÌ 21 AGOSTO 2019
Il fatto

Vigilante torna da lavoro e si spara, tragedia a Castellammare: inchiesta della Procura

Arrivati a Via Bonito i soccorsi ormai non c'era più nulla da fare

di redazione
Vigilante torna da lavoro e si spara, tragedia a Castellammare: inchiesta della Procura

Torna da lavoro come tutte le mattina, ma il filme della sua vita è all'ultima sequenza. Il capitolo finale della sua storia è segnato. Saluta la moglie, si dirige verso la camera da letto. Poi il rumore sordo di uno sparo. Quando la donna arriva nella stanza è troppo tardi. Un vigilante, 39 anni, si è ucciso questa mattina sparandosi in bocca con la sua pistola. Sul posto sono subito arrivate le forze dell'ordine e l'ambulanza del 118, ma per lui non c'è stato nulla da fare. Il pubblico ministero della Procura di Torre Annunziata ha aperto un'inchiesta sulla tragedia avvenuta a via Bonito e probabilmente nelle prossime ore disporrà l'autopsia. Sgomenti i familiari che non sanno spiegarsi l'irreparabile gesto. Al lavoro per fare chiarezza sono i militari agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia. Sotto choc la moglie. La coppia con figli, secondo una prima ricostruzione, stava attraversando un periodo di crisi. Problemi che avrebbero mandato l'uomo in depressione, ma niente di così grave da fare presagire la possibilità di un gesto così estremo. A lutto il quartiere dell'Acqua della Madonna dove erano in tanti a conoscere il vigilante e la sua famiglia. 

24-04-2018 11:33:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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