GIOVEDÌ 21 OTTOBRE 2021




il fatto

Covid: a Napoli manifesti '6 per 3', 'aprite le scuole'

Campagna di sensibilizzazione voluta da un gruppo di genitori

di Antonio De Felice
 Covid: a Napoli manifesti '6 per 3', 'aprite le scuole'

Una campagna di sensibilizzazione per chiedere di riaprire le scuole.
A Napoli, in molti punti della città, sono comparsi manifesti 6x3 con la scritta "Aprite le scuole" e l'hashtag #NonLasciateciIndietro.
Sfondo nero, con la scritta gialla e una bambina che tiene in mano un libro.
L'idea è nata da un gruppo di genitori, via chat sui gruppi di Whatsapp, per raccogliere adesioni e disponibilità.
Una iniziativa per dare visibilità alle richieste dei genitori i cui figli stanno seguendo le lezioni con la didattica a distanza, per la chiusura delle scuole, stabilito da diverse ordinanze regionali.
"Le scuole sono chiuse oramai da un mese - dice Verena Celardo, promotrice dell'iniziativa - e i contagi non sono calati. Segno che il problema non erano le scuole", se da un lato i piccoli hanno difficoltà a rimanere attenti per la durata delle lezioni online, ci sono da considerare i ragazzi delle medie e delle superiori che "terminata la lezione, continuano a stare al computer, trascorrendo h24 davanti a uno schermo".
Venerdì scadrà l'ultima ordinanza regionale, in ordine di tempo, che proroga la chiusura delle scuole.
"Siamo zona gialla - sottolinea Celardo - non c'è alcun motivo per tenerle chiuse, soprattutto considerando che le scuole sono aperte perfino in zona rossa".
La campagna, lanciata da alcuni giorni, ha visto la comparsa di manifesti nel quartiere Chiaia, dove "ci sono stati donati 120 spazi per l'affissione di quelli più piccoli", e 6x3 in via Marina, via Petrarca nel quartiere Posillipo, ai Camaldoli, in viale Giochi del Mediterraneo e nei pressi dell'ospedale pediatrico Santobono.
"Aprite le scuole - spiega Celardo - è il grido dei genitori campani per ottenere quello che dovrebbe essere un diritto, l'ennesimo tentativo di farsi ascoltare da chi può e deve farlo".
"Noi campani, unici in Europa con le scuole sbarrate e privati del diritto all'istruzione, chiediamo
una riapertura in sicurezza che ci tuteli al massimo dai rischi del contagio - aggiunge - La nostra voce non si fermerà finché non vedremo le scuole adeguarsi al Dpcm nazionale e la fine di un ingiusto sopruso".
"Il virus esiste e noi non lo sottovalutiamo, l'istruzione però è un diritto irrinunciabile dei nostri figli e non si può continuare a calpestarlo".

     YW9-CER
11-NOV-20 14:45 NNNN

11-11-2020 16:32:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA