GIOVEDÌ 28 OTTOBRE 2021




Caos trasporti

A Capodanno agli scavi di Pompei in Circum, De Gregorio: "Non accettiamo ricatti, impensabile 300 euro netti a dipendenti"

Intanto domani la protesta dei pendolari: "Treni sporchi, in ritardo e senza sicurezza"

di Redazione
A Capodanno agli scavi di Pompei in Circum, De Gregorio:

A Capodanno a Pompei in Circumvesuviana. Il manager dell’Eav ha preso l’impegno e intende rispettarlo. Braccio di ferro tra il presidente e il sindacato. Umberto De Gregorio, definisce "non accettabile" la richiesta del sindacato autonomo Orsa per i bonus da corrispondere ai dipendenti della ferrovia Circumvesuviana il primo gennaio 2017.
"Abbiamo siglato - ricorda De Gregorio - un accordo con la soprintendenza di Pompei in cui ci impegnavamo a garantire il servizio nei giorni festivi in cui il sito archeologico era aperto. Intendiamo rispettare questo accordo, ma senza cedere a ricatti. Il sindacato Orsa ha chiesto 300 euro nette a dipendente, pari ad un costo lordo di circa 450 euro. Questa richiesta non è accettabile. Stiamo trattando con altri sindacati su cifre che siano compatibili con le risorse di cui EAV dispone. In ogni caso garantiremo un servizio di trasporto da Porta Nolana a Pompei. Domani preciseremo tempi e modi".
"Faccio presente che non chiedo sacrifici a nessuno maggiori di quelli ai quali mi sottopongo io. Dal 27 luglio 2015 lavoro, assumendomi rischi e responsabilità enormi, per una cifra paragonabile, su base oraria, a quella di una badante. Altro che 300 euro nette al giorno", conclude De Gregorio. Domani a Napoli a Portanolana, "per difendere il diritto di vivere in un paese normale".
Intanto c’è un altro fronte di guerra relativo alla Circumvesuviana, a protestare sono i pendolari vittime principali di disagi, ritardi e treni cancellati all’ultimo momento. "Sono passati cinque anni dalla nostra prima protesta. Anni in cui sono successe tante cose, sono cambiati i vertici istituzionali, le province diventate città metropolitane, la circumvesuviana incorporata in Eav - spiega Enzo Ciniglio, portavoce del gruppo Facebook - Si sono succeduti amministratori, presidenti, direttori generali, scritti dossier, aperte inchieste, riempite pagine di giornali. Alcune cose sono state fatte, molte di più sono state dette. Eppure in questi cinque anni non si è riusciti a garantire un servizio di trasporto pubblico degno di tale nome".
"Noi non ci arrendiamo - sostengono i pendolari - chiediamo alla Regione di conoscere le scelte politiche, di avere un interlocutore istituzionale garante dei nostri diritti.
Chiediamo all'Eav di utilizzare al meglio le risorse disponibili garantendo informazioni, pulizia, sicurezza, vigilanza e rispetto degli obblighi di servizio".
"Noi arrabbiati, delusi, prigionieri dei disservizi, stanchi di aspettare un treno che non passa, domani alle ore 10.30 saremo Portanolana, per difendere il diritto di vivere in un paese normale". 

27-12-2016 17:41:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA