DOMENICA 03 LUGLIO 2022




Il fatto

A Castellammare il falò della vergogna, il sindaco Cimmino: "Ignorati dalla Prefettura, inviterò Salvini"

La richiesta dopo le minacce di morte ai pentiti nel rione Savorito

di Redazione
A Castellammare il falò della vergogna, il sindaco Cimmino:

Il falò con le minacce di morte, il manichino che rappresenta un pentito a cui viene dato fuoco. Il sindaco Cimmino attacca la Prefettura che non ha convocato il comitato dell'ordine pubblico prima della notte dell'Immacolata e chiede al Ministro dell'Interno di venire a Castellammare. "Inviterò Salvini a Castellammare di Stabia. Gli manderò un invito in forma scritta spiegandogli che abbiamo bisogno della sua presenza per far capire che c'è una Castellammare perbene che sente la vicinanza delle istituzioni, quindi ci auguriamo che venga quanto prima". L'invito dopo che l'episodio dei falò diventa un caso nazionale. Il tutto a pochi giorni da arresti di esponenti di rilievo del clan D'Alessandro, avvenuti anche grazie a dichiarazioni di collaboratori di giustizia."In tempi non sospetti avevamo chiesto alla Prefettura una riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, perché sapevamo che l'Immacolata è una festa molto sentita e si sarebbe potuto verificare qualche episodio anche se non avevamo contezza insieme alle forze dell'ordine che si sarebbe potuti arrivare a tanto" contrattacca il sindaco. 
"E' un messaggio grave e chiaro - ha aggiunto Cimmino - ma le istituzioni ci sono e potremo identificare i quattro malfattori.
La criminalità si organizza dove le istituzioni sono assenti e manchevoli e le forze dell'ordine non arrivano in modo repentino. Ricordiamoci che parliamo di un territorio molto complicato, dove si vive un disagio sociale comune a tutta la Campania. Quella zona è definita "bronx" ma è il Rione Savorito per le persone perbene. Io ho condannato l'accaduto sin dalle prime ore, perché è un attacco alle istituzioni e un messaggio forte contro le forze dell'ordine. Quel messaggio viene da una parte di Castellammare, da un quartiere dove c'è un degrado urbano, un tasso disoccupazione altissimo ma anche tanti operai e persone per bene. Si sta mettendo in campo un ottimo lavoro da parte delle forze dell'ordine e si sta cercando di far luce su questi quattro imbecilli che hanno portato sulle cronache nere nazionali una città che invece ha voglia di riscatto e di ribellarsi contro questi gesti intimidatori di quattro camorristi da quattro soldi".
Cimmino ha sottolineato che "dobbiamo far sentire la voce delle istituzioni - ha detto - migliorando il decoro urbano e lanciando un piano di assunzioni. Le risposte devono arrivare da chi amministra la città in sinergia con le istituzioni nazionali e regionali attraverso una programmmazione, non ci sono risposte immediate ma serve un programma serio".
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10-12-2018 17:25:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA