DOMENICA 17 OTTOBRE 2021




Il fatto

A Castellammare un'Accademia per i ragazzi in difficoltà, don Mario: "La camorra gli offre 500 euro a settimana, tocca a noi dare un'alternativa"

Il presidente della Fanelli: "Baby gang in Villa comunale, giovani che si perdono sul web: istituzioni assenti"

di Mariella Parmendola
A Castellammare un'Accademia per i ragazzi in difficoltà, don Mario:

"La camorra offre ai nostri ragazzi 500 euro a settimana. Facili guadagni che aprono le porte ad un percorso di morte. Noi gli dobbiamo offrire una possibilità". E un posto dove potere bussare. Da questo sogno di don Mario di Maio è nato un luogo che tra una settimana sarà inaugurato. Alla periferia di Castellammare dove gli operai riparavano le carrozze ferroviare da gennaio potranno conquistare la loro chanche i ragazzi che si perdono. “L’Accademia è un posto di tutti e che ha bisogno di tutti per dare una risposta ai tanti ragazzi in difficoltà. Arrivati a questo punto abbiamo bisogno dell’aiuto di volontari e imprenditori per dare una mano ai nostri ragazzi. Chiudere la porta alla violenza e aprirla al mercato del lavoro è un obiettivo importante non solo per i giovani, ma per l’intera comunità che vuole guardare al futuro”. E’ l’appello lanciato dal presidente della Fanelli don Mario di Maio alla vigilia dell’inaugurazione dell’Accademia “Il gusto di imparare”. Il taglio del nastro, alla presenza del vescovo Francesco Alfano, con la partecipazione di esperti e del Procuratore della Repubblica di Napoli, Luigi Riello, è previsto per il 30 ottobre. “Ma oggi già inizia un percorso di partecipazione per cui abbiamo bisogno di chiunque voglia collaborare regalando ai giovani tempo o contributi economici, che ci permettano di offrire un numero di opportunità sempre maggiori” spiega Don Mario. A Castellammare apre le sue porte un’Accademia rivolta ai giovani che abbandonano la scuola e vivono in una condizione di disagio. Saranno i giovani stabiesi e dei comuni vicini i protagonisti di una nuova iniziativa voluta dalla Fondazione Fanelli. "Le baby gang in Villa comunale, i ragazzi che si distruggono con i giochi pericoli su internet. A loro ci rivolgiamo. C'è un'assenza completa delle istituzioni. Noi abbiamo bussato alle porte della Regione, ma non ci hanno aperto. Ora vogliamo fare da soli" spiega Don Mario con tono pacato, ma con voce ferma di chi ha chiaro il tragitto da oggi a gennaio quando i ragazzi potranno entrare nella struttura. La sede alla foce del Sarno, capannone ex industriale ristrutturato, è stata concepita per essere un luogo di formazione e di socializzazione, centrato sui mestieri del cibo come alternativa concreta alla devianza, alla noia, alla solitudine degli adolescenti e dei giovani che abitano nella provincia sud di Napoli, i piccoli centri dei monti Lattari, la Penisola Sorrentina, il vicino Agro nocerino-sarnese, definito come territorio stabiese. La Scuola di Formazione Professionale, per ragazzi non inseriti o estromessi dal circuito scolastico al fine di sottrarli a una cultura malavitosa offrendo loro la possibilità di inserirsi in un percorso educativo formativo, dotarli di una professionalità spendibile sul mercato del lavoro e per quelli che lo richiedono, e offrire un sostegno per la creazione di impresa. I corsi saranno del tutto gratuiti, avranno come obiettivo l’acquisizione delle seguenti competenze: Lavorazione del latte e derivati, Preparazione del pane e degli altri prodotti da farina,  Preparazione della pizza. Il progetto si è avvalso di un team di lavoro di cui fanno parte: l’ingegnere Gaetano Buonocore, le dottoresse Adele Cafiero e Gilda Esposito, l’architetto Guglielmo Esposito, il commercialista Umberto Graziuso, il dottore Daniele Palmigiano e l’architetto Danilo Varriale. E il trenta ottobre il vescovo Alfano taglierà il nastro per dare il via ad un progetto ambizioso diventato realtà. 

22-10-2018 13:28:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA