MERCOLEDÌ 08 APRILE 2020
La storia

A Napoli per una terapia, malata di tumore le negano l'imbarco per tornare a casa a Capri

La Caremar rifiuta di fare salire l'ambulanza con la paziente

di Redazione
A Napoli per una terapia, malata di tumore le negano l'imbarco per tornare a casa a Capri

Voleva solo tornare a casa. Ad una malata di tumore negato l'imbarco con l'ambulanza. Era arrivata a Napoli in mattinata, a bordo di una ambulanza imbarcata su un traghetto di linea, per affrontare una terapia. Al momento del ritorno a Capri, la pessima sorpresa: la compagnia di navigazione Caremar si rifiuta di far accedere alla stiva della sua nave l'ambulanza con la paziente a bordo. Motivo: il rispetto della normativa di sicurezza che proibisce la presenza di passeggeri nei vani dei traghetti adibiti a garage durante le traversate. Per le ambulanze si era soliti 'chiudere un occhio', ma di recente le compagnie operanti nel Golfo di Napoli hanno deciso un giro di vite, probabilmente nel timore di controlli e contravvenzioni.
La donna ammalata di tumore così ha dovuto accettare, sotto la propria responsabilità, di imbarcarsi per Capri viaggiando, in sala passeggeri, su una sedia a rotelle fornita dalla Caremar, mentre la sua ambulanza prendeva posto, vuota, nei garage della nave.
Il caso ha suscitato scalpore ed è stato oggetto anche di una interrogazione parlamentare del M5S. Il sindaco di Capri, Marino Lembo, si è subito imbarcato per Napoli, raggiungendo nel porto la sua concittadina in attesa e compiendo con lei il viaggio di ritorno. Alcuni giorni fa, dopo aver appreso dello stop all'imbarco di ambulanze con pazienti a bordo da parte della compagnie, lo stesso sindaco ha emesso una ordinanza che fino al 31 luglio, in attesa di una soluzione strutturale, obbliga le navi a far salire le ambulanze. Ordinanza che ha permesso stamane alla paziente di imbarcarsi a Capri, ma che non era più valida al momento della ripartenza da Napoli.
La donna, visibilmente provata prima dalla terapia oncologica e poi dallo stop all'imbarco, ha espresso al sindaco tutto il proprio dolore e sconcerto. Il comandante della Capitaneria di Porto di Napoli, contrammiraglio Pietro Giuseppe Vella, ha contattato il primo cittadino e le compagnie di navigazione annunciando l'immediata convocazione di un incontro in cui trovare una soluzione definitiva. "E' inaccettabile - commenta Lembo - che i cittadini di Capri e Anacapri debbano essere discriminati in modo così palese dal punto di vista del diritto alla salute, alla mobilità ed a quei servizi che su un'isola non è possibile offrire". La Asl Napoli 1 centro, competente anche su Capri, ricorda che i servizi di trasporto di emergenza continuano a essere garantiti, sia via elicottero sia con l'idroambulanza che, ferma alcuni giorni per manutenzione, tornerà attiva da venerdì. Ma per le trasferte 'non urgenti', come quella di stamane, bisogna affidarsi ad ambulanze private con il rischio di partire da Capri e di rimanere bloccati a Napoli. Almeno fin quando il braccio di ferro con le compagnie di navigazione non sarà risolto, ad esempio garantendo deroghe per il trasporto delle ambulanze che non comportino, in caso di controlli, multe a carico degli armatori.

19-06-2019 19:54:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA