SABATO 23 OTTOBRE 2021




Il caso

A Nocera inchiesta sulla compravendita dei voti, la Bindi: "Grande attenzione dell'Antimafia anche su Scafati"

La presidente della Commissione parlamentare: "La provincia di Salerno interessante per le camorre"

di Redazione
A Nocera inchiesta sulla compravendita dei voti, la Bindi:

Riflettori accesi dell'Antimafia su Scafati e Nocera dove c'è un'indagine sulla compravendita dei voti. E ancora su Vassallo lo Stato non desiste. Si continua a indagare per svelare la trama del mistero sulla morte del sindaco di Pollica. Ma non ha parlato solo di questo la Bindi arrivata oggi a Salerno. "La provincia di Salerno è ritenuta interessante da parte delle camorre". E' quanto ha affermato il presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, a conclusione delle audizioni tenute questo pomeriggio nella prefettura del capoluogo. La Commissione ha provveduto ad ascoltare il comitato per la sicurezza, il prefetto Salvatore Malfi e poi il procuratore della repubblica Corrado Lembo, l'aggiunto Luca Masini e i sostituti procuratori della DDA. Particolare attenzione la Commissione parlamentare Antimafia l'ha riservata ai comuni di Scafati, dove c'è stato lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, e Nocera Inferiore dove è in corso una indagine per una presunta compravendita di voti alle ultime elezioni amministrative. Nel corso dei lavori è stato fatto il punto anche sulle indagini per il delitto del sindaco di Pollica Angelo Vassallo.
"C'è stata la proroga delle indagini fino al 2018 - ha detto l'onorevole Bindi - siamo ben impressionati dal fatto che le indagini continuano dopo molti anni, senza alcuna intenzione di desistere".
Poi nel corso della conferenza stampa il presidente della Commissione parlamentare Antimafia si è soffermato assieme all'onorevole Massimiliano Manfredi, sulla "evoluzione dei clan malavitosi che superano i confini geografici e tendono a fare cartelli extraterritoriali per interessi variegati ma collegati". E anche da parte della 'ndrangheta, "nei settori alberghiero, del gioco e dei rifiuti". E' uno degli elementi sottolineati da Rosy Bindi, presidente della commissione parlamentare antimafia, al termine delle audizioni svolte da una delegazione dell'organismo nella prefettura del capoluogo. In conclusione il presidente Bindi, prima di salire in auto per raggiungere Pagani dove ha portato la solidarietà della Commissione a seguito della violazione del monumento intitolato a Marcello Torre, ucciso dalla camorra, e definito dalla Bindi "un grande amministratore". Prima di concludere l'incontro con i giornalisti l'onorevole Bindi ha voluto ricordare che con la visita a Salerno si è completato il programma fissato ad inizio di legislatura con la visita alle città dove sono presenti le procure distrettuali antimafia.

"Manca solo Trento - ha detto - e una seconda visita a Genova". 

19-06-2017 20:03:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA