GIOVEDÌ 23 SETTEMBRE 2021




L'evento

A Ravello irrompe la Salsamania, le più grandi ballerine di Cuba al Festival

Attesi più di 480 musicisti, in programma Yuri Temirkanov uno dei maggiori direttori viventi

di Redazione
A Ravello irrompe la Salsamania, le più grandi ballerine di Cuba al Festival

Con due maestri come Juraj Valcuha e Jeffrey Tate alla guida dell'Orchestra Giovanile Italiana e poi uno dei più grandi direttori viventi, Yuri Temirkanov, e la nuova stella emergente del podio James Conlon, ma anche tutta la danza del Cubanìa che riunirà per la prima volta le più grandi etoile dell'isola di Castro a festeggiare la fine dell'embargo americano, torna dal primo luglio il 64/o Ravello Festival, il primo della presidenza di Sebastiano Maffettone alla Fondazione Ravello e con le nuove direzioni artistiche di Alessio Vlad, per la musica, e Laura Valente, per la danza.
''Un programma - racconta Maffettone alla Stampa Estera a Roma insieme al sindaco Paolo Vuilleumier - di grande respiro internazionale e interamente pensato per Ravello. La convinzione - prosegue - è che non lo facciamo solo per fare spettacolo, ma che ci sia anche un compito etico: contribuire a creare un'altra narrativa oltre i morti ammazzati e l'immondizia, spostando l'attenzione sulla grande capacità creativa di questa terra''.
Per il futuro, ''vorremmo creare un 'pensatoio' su temi dall'economia all'Europa''. Ma anche ''separare di più Fondazione e festival: se devi pensare 100 eventi in una stagione troppo lunga - dice - non potranno essere tutti altissimi. Se sono solo 26, sarà più facile avere picchi, sperando che la Fondazione riempia le altre sere, non con eventi di serie B, ma con spettacoli semplicemente non nati per noi''.
Intanto quest'anno sono attesi più di 480 musicisti, per trasformare Ravello, dice Vlad, nella nuova ''Capitale della musica''. Ma anche divi come il premio Oscar Tim Robbins e un nuovo Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto realizzato con migliaia di giornali riciclati. Sul podio, anche il maestro Tugan Sokhiev con l'Orchestra National du Capitole du Toulose e il pianista Alexander Lonquich con l'Orchestra da camera di Monaco. La danza risponde con l'American Dream a base di Gerswin della monella punk della danza contemporanea Karole Armitage e Virgilio Sieni, instancabile ricercatore, che firma il nuovo La mer su musiche di Debussy mentre con il pubblico improvvisa anche un toccante Di fronte agli occhi del mare per le vittime della strage di Ustica. Omaggi a Shakespeare per i 400 anni della scomparsa del Bardo: in note, con il Fairy Queen itinerante a Villa Ruffolo di Antonio Florio e Denis Krief e con il Sogno di una notte di mezza estate di Mendelsson, prima volta di un'opera in forma scenica al festival, con Conlon e Tim Robbins; e in danza, con il Killing Desdemona e il Before Break ispirato a La Tempesta firmati da Michela Luceti. E poi ancora musica, con la quattro giorni di tutto Beethoven, la commemorazione del maestro Piasiello a 200 anni dalla morte, le voci dello Young Artists Project Festival Salisburgo 2016, jazz e il Concerto all'alba affidato a Roberto Carminati. 

26-05-2016 18:55:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA