DOMENICA 04 DICEMBRE 2022




Il caso

Abusivismo, il Pd rinvia la riforma con lo stop agli abbattimenti: slitta tutto di due settimane

Congelata la legge Falanga, Sarro per Forza Italia: "Sconcertati, duecentomila famiglie in attesa di una risposta"

di Redazione
Abusivismo, il Pd rinvia la riforma con lo stop agli abbattimenti: slitta tutto di due settimane

Quindici giorni per decidere cosa fare sugli abbattimenti delle case abusive in Campania. Slitta di due settimane l'esame del decreto legge Falanga sull'abusivismo previsto all'ordine del giorno dell'Aula della Camera in questa settimana. Proprio questa mattina il sindaco di Casola aveva fatto appello ai parlamentari. "E' importante che il ddl venga approvato per una correttezza e nel rispetto di tutti, per provvedere agli abbattimenti secondo un ordine stabilito da una norma certa senza discrezionalità degli enti preposti" ha detto Domenico Peccerillo sindaco del piccolo comune dei Monti Lattari, nel corso del sit in dei Verdi in piazza di Montecitorio per protestare contro la proposta firmata dal senatore di Torre Annunziata Ciro Falanga. "Non favorisce abusivismo - spiega - non sana alcun abuso, ma da priorità agli abusi di necessità che comunque restano sempre abusi da attenzionare" dice a nome dei sindaci che dovrebbero farsi carico delle demolizioni. Ma la giornata si è chiusa invece con uno stop, un disco giallo fatto scattare dal Pd diviso al suo interno. Un rinvio che non è piaciuto a Forza Italia. “Prendiamo atto, non senza stupore, della decisione assunta oggi dai colleghi del Partito Democratico di procedere ad ulteriori approfondimenti su un testo già votato da loro per ben tre volte e praticamente approvato". Così il deputato Fi Carlo Sarro, componente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, Relatore d'Aula a Montecitorio sul Ddl "Disposizioni in materia di criteri di priorità per l'esecuzione di procedure di demolizione di manufatti abusivi", rinviato per il voto definitivo al 18 ottobre prossimo.
"Restiamo a dir poco sconcertati - aggiunge Sarro - né comprendiamo le ragioni di questo repentino cambio di posizione su un testo discusso all'infinito e più volte emendato.
Ci auguriamo adesso un minimo di coerenza politica affinché si possa dare finalmente una risposta concreta e seria alle oltre 200 mila famiglie campane che da tempo attendono questo provvedimento".
"Il 18 ottobre prossimo - annuncia Sarro - saremo in Aula e, come sempre, torneremo a fare la nostra parte in questa battaglia per dare regole certe e criteri oggettivi e preventivi sull'ordine di priorità nell'esecuzione delle demolizioni, per il diritto alla casa".


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03-10-2017 18:34:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA