DOMENICA 05 DICEMBRE 2021




Il fatto

Accoltellato diciassettenne, il testimone che ha soccorso Arturo: "Aggredito da quattro ragazzi magri con i cappucci"

Il questore di Napoli, De Iesu: "Chi ha visto racconti, aiutateci a trovare il colpevole"

di Redazione
Accoltellato diciassettenne, il testimone che ha soccorso Arturo:

“Ho sentito il rumore dello schiaffo, sono uscito e ho visto quattro ragazzi magri, giovani, con i cappucci dei giubbotti in testa che scappavano e il ragazzo a terra che perdeva sangue". Sono questi i momenti drammatici del ferimento di Arturo, il 17enne napoletano accoltellato lunedì scorso in via Foria, in pieno centro di Napoli. Momenti raccontati da Luigi D'Orta, il titolare del negozio di animali accanto alla Caserma Garibaldi, che per primo ha soccorso il giovane.
"Gli aggressori - racconta - erano giovani, dal fisico direi di 14-16 anni. Uno di loro era basso, sotto al metro e cinquanta. Quando mi sono avvicinato ad Arturo mi sono reso conto delle coltellate alla gola e di quella al polmone, perdeva sangue dalla schiena. Abbiamo chiamato il 118 che non è arrivato e allora lo abbiamo fatto alzare e mettere sulla panchina, cercando di tamponare il sangue con della carta assorbente che ho preso in negozio".
Sono le cinque del pomeriggio, via Foria è affollata di passanti, ma D'Orta nota l'indifferenza: "La cosa peggiore è stata l'indifferenza della gente. C'erano tante auto e nessuno si è fermato. Dopo un quarto d'ora si è formato un capannello di persone ma quei minuti sono stati molto cruenti, il ragazzo perdeva tanto sangue e avevamo paura che potesse non farcela.
Nessuno si è fermato, tutti avevano visto, forse per paura o perché noi siamo in una zona di confine tra molti quartieri. Io sono stato spinto a soccorrerlo subito pensando a mio figlio che ha 15 anni e mi sono immedesimato in quello che sente un padre".
Insieme con D'Orta c'è un altro uomo che si è fermato ad aiutare Arturo: "E' stato lui che - spiega D'Orta - quando è arrivata la madre del ragazzo ha portato il giovane in ospedale con l'auto". Il commerciante ricorda poi un dettaglio: "Non c'è stato un litigio o un tentativo di rapina - dice - e appena sono intervenuto gli aggressori sono scappati subito via a testa bassa, cosa che non accade in una rissa in cui qualcuno di solito si volta verso chi arriva". Sui testimoni e chi sa interviene anche il Questore che rinnova l’appello per aiutare a cercare i colpevoli. "Sono importanti le fiaccolate e fanno bene al cuore, ma non bastano. Se la città di Napoli vuole essere vicina alle forze dell'ordine e al ragazzo accoltellato l'altro giorno deve fare gesti concreti collaborando anche in forma anonima. Basta una telefonata". E' l'appello che il questore di Napoli, Antonio De Iesu, rivolge alla città mentre la Squadra mobile prosegue nelle indagini per risalire agli aggressori del 17enne accoltellato lunedì scorso a via Foria.
"Stiamo lavorando senza sosta giorno e notte - dice il questore - d'intesa con i magistrati della procura dei minori, e non ci fermeremo. Ma confidiamo nella collaborazione di chi c'era. A quell'ora, nel traffico, c'era tanta gente in macchina, qualcuno sicuramente ha visto. Non è possibile ci sia un solo testimone. Ribadisco - conclude il questore - che è un mio impegno personale quello di garantire l'anonimato. Testimoniare sarebbe un segno tangibile di vicinanza a questo ragazzo". 

22-12-2017 18:12:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA