GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE 2019
Il fatto

Addio al calciatore ucciso, don Salvatore: "Lello la sua coppa l'ha vinta, modello contro la violenza"

Chiesa gremita per il ragazzo di 21 anni, tanti giovani con la maglia del giocatore

di redazione
Addio al calciatore ucciso, don Salvatore:
"La sua coppa Lello l'ha vinta, non lo deludiamo". Parole amare e di monito che risuonano in una chiesa gremita per dire addio al ragazzo di 21 anni ucciso con una coltellata al cuore. Basta con il clima di "violenza", nel quartiere e a Napoli prevalgano gli esempi positivi come quello di Raffaele Perinelli, il 21enne, ucciso da un conoscente sabato sera. Nel giorno dei funerali, in una chiesa affollata, quella dei Santi Alfonso e Gerardo, in via Janfolla, nel quartiere di Miano, a Napoli, don Salvatore Cinque, ricorda il giovane. Guarda la coppa e un pallone, il calcio la sua passione e il suo sogno e invita tutti: "la sua coppa Raffaele l'ha vinta con l'esempio. Non deludiamo - ha detto rivolto alla folla - vinciamo anche noi la nostra coppa".
In migliaia si sono stretti accanto alla famiglia - la madre è stata tutto il tempo dei funerali a terra accanto alla bara del ragazzo, mentre in aria sono stati lanciati centinaia di palloncini bianchi. In tanti indossavano magliette con la scritta 'lp3': il nome - Lello - e il cognome del ragazzo ed il numero della maglia che indossava. In città erano comparsi nel frattempo tanti manifesti con la foto del giovane.
"Chiediamo giustizia - ha detto il parroco - ma non solo per Lello ma anche per il nostro quartiere. Lui è l'esempio di un giovane che, pur perseguendo la sua passione per il calcio, è riuscito anche a completare il ciclo della scuola dell'obbligo e a iniziare a lavorare. Il quartiere ha bisogno di questi esempi".
12-10-2018 13:09:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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