GIOVEDÌ 29 LUGLIO 2021




Il fatto

Addio Enrico, sgomento ad Angri per il caporale suicida: "Che tu possa sorridere da lassù"

Si è tolto la vita a Palazzo Grazioli, l'esercito fa sapere: "Gesto per motivi sentimentali"

di Redazione
Addio Enrico, sgomento ad Angri per il caporale suicida:

"Che tu possa sorridere anche da lassù". È uno dei messaggi di cordoglio postati sulla bacheca Facebook di Enrico De Mattia, il caporal maggiore dell'Esercito di Angri  che sabato pomeriggio si è tolto la vita a Palazzo Grazioli, la residenza romana di Silvio Berlusconi. Il giovane, proveniente dal 1/o Reggimento Granatieri di Sardegna, sarebbe entrato in un bagno del palazzo portando con sé la pistola d'ordinanza per poi spararsi in testa. Si sarebbe tolto la vita così - a Palazzo Grazioli, la residenza romana di Silvio Berlusconi - un giovane caporal maggiore, inquadrato nell'operazione Strade Sicure, «Motivi sentimentali», fa sapere l'Esercito. Non era sposato e non aveva figli. Cordoglio dal ministro della Difesa, Elisabetta Trenta: «esprimo la mia più sentita vicinanza alla famiglia in questo momento di dolore». 
La notizia della scomparsa del 25enne ha lasciato sgomenta l'intera comunità di Angri. "Il tuo sorriso era uno di quei rari sorrisi. Manchi a tutta la comunità angrese" ha scritto Rossana sul social network, accompagnando il testo con una fotografia che ritrae il giovane sorridente.
"Bastava già solo pensarti per sorridere. Non può essere Enrì", il messaggio postato in rete da Maria. Tanti anche i ricordi dei colleghi conosciuti durante la carriera militare. "I fratelli non si possono cancellare né dimenticare. Ciao Enri'", l'addio di Mirco che riassume tutti i momenti trascorsi assieme al 25enne. Michele, altro collega conosciuto in divisa, lo ricorda come "un bravo figlio, solare, altruista".

30-07-2018 12:23:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA