GIOVEDÌ 27 FEBBRAIO 2020
Torre del Greco

Addio Imma, rose rosse e la sua toga nell'ultimo viaggio. Il Cardinale Sepe: "La sua morte grida giustizia"

In tantissimi al funerale della donna morta nelle gole del Pollino

di Redazione
Addio Imma, rose rosse e la sua toga nell'ultimo viaggio. Il Cardinale Sepe:

Sulla bara la sua toga da avvocato e tante rose rosse. I suoi fiori preferiti per accompagnarla nell’ultimo viaggio. E’ uscita così dalla Basilica di Santa Croce tra le ali di una folla commossa Imma Marrazzo, la donna vittima della piena nelle gole del Pollino. Accolta da un lungo applauso che ha interrotto l’innaturale silenzio di chi non ha più parole da spendere per la scia di lutti che ha colpito Torre del Greco. A portare il feretro, tra gli altri, anche il marito. Tantissimi i torresi che si sono ritrovati di nuovo nella piazza in cui hanno già salutato per sempre i quattro giovani morti nel crollo di Genova, nuovamente gremita da persone addolorate per la perdita dell’avvocato civilista che ha lasciato il marito e due figli sopravvissuti alla strage del Pollino. In chiesa sono stati circondati dall’affetto di tutti Giovanni Sarnataro e i due figli restati soli di ritorno da un viaggio in Calabria che aveva programmato per aggiungere altri bei ricordi al loro album di momenti felici. E, invece, si ritrovano soli. “Ce la faremo per Imma” ha detto il marito, avvocato come la moglie scomparsa. Dall’altare il parroco don Giosuè Lombardo ha letto il messaggio che ha inviato il Cardinale Sepe: “Sono profondamente toccato da questo nuovo lutto per la città, ancora dolore e lacrime a Torre del Greco, nobile terra di mare e marittimi. Una triste atmosfera di lutto sembra non allontanarsi dal paese mentre è ancora vivo il dolore per i ragazzi di Genova. La comunità è funestata dalla tragica scomparsa di una giovane mamma. La sua vita è stata strappata dalla violenza della natura che non perdona mai: ci chiediamo perché dopo Giovanni, Antonio, Matteo e Gerardo anche Imma, vittime innocenti, vite spezzate e sottratte ai cari. Queste morti gridano giustizia, non si può finire così senza colpa, senza ragione: sono morti per violenza, tutti abbiamo diritto alla vita. Colpa dei colletti bianchi, di chi ha omesso di svolgere il proprio ruolo diligentemente. A Giovanni e ai loro piccoli figli il nostro abbraccio. Non bisogna aspettare la tragedia per risolvere i problemi: la prevenzione è obbligo, dovere civico e morale. Preghiamo perché non accada mai più di morire per irresponsabilità altrui. Imma anima benedetta: ha speso bene la sua vita tra famiglia, lavoro e società, conquistando l’amore di noi tutti”. 

24-08-2018 18:41:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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