GIOVEDÌ 09 APRILE 2020
Il fatto

Aggressione razzista a Napoli, picchiato calciatore del Gragnano

La testimonianza di Amir Gassama: "Ho avuto un po' paura, ma so che qui non sono tutti così"

di Redazione
Aggressione razzista a Napoli, picchiato calciatore del Gragnano

Accerchiato ed aggredito. Lo circondano in tanti e lo picchiano selvaggiamente. Momenti di puro terrore, nel tardo pomeriggio di ieri, per Amir Gassama, giovane calciatore del Gragnano originario della Guinea. Alcuni ragazzi lo hanno avvicinato in piazza Carlo III e senza alcuna ragione hanno cominciato a colpirlo. Un pugno in pieno volto, un calcio allo stomaco. Poi tutti contro di lui a massacrarlo di notte. Un raid razzista. "Non so perché lo hanno fatto - spiega l’attaccante - ricordo di aver avuto la forza di chiamare babbo e di chiedergli aiuto. Poi sono riuscito a liberarmi e sono scappato".  Non ha riportato gravi conseguenze Gassama, che in estate è stato anche in prova con la Primavera del Napoli. «Non ho avuto paura. Anzi sì, un pochino in realtà ne ho avuta. Lo so che a Napoli non sono tutti così. Ma non capisco perché mi è successo tutto questo». A raccontare la brutta storia capitata all'attaccante del Gragnano, compagine che milita nel campionato di serie D, è stato il tecnico della formazione gialloblù, Rosario Campana: “Mio figlio Amir aggredito e picchiato nei pressi di piazza Carlo III da un gruppo di ragazzi solo perché è di pelle nera. Non esiste ragazzo più buono di mio figlio, luridi porci renderete con a Dio. A noi non ci togliete mai il sorriso". Aperta un'inchiesta per incastrare la banda che ha compiuto il pestaggio.

23-11-2018 01:36:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA