VENERDÌ 03 FEBBRAIO 2023




Il fatto

Altri due morti riemergono dal fango di Ischia, il papà della famiglia distrutta e il compagno della prima vittima

Ancora disperse due donne, si cerca ancora

di Redazione
Altri due morti riemergono dal fango di Ischia, il papà della famiglia distrutta e il compagno della prima vittima

Li hanno trovati dopo cinque giorni di ricerche. Il compagno della prima vittima accertata e il papà di una famiglia di cinque persone interamente distrutta dalla colata di fango provocata dalla frana di Ischia. Ancora disperse due donne. Salvatore Impagliazzo è stato trovato a via Santa Barbara, in una casa abbandonata dopo il terremoto del 2017. Era molto distante da quella in cui viveva con Eleonora. 

I soccorritori lo hanno rintracciato per una intuizione, a ben 300 metri dal luogo in cui si pensava potesse essere, scaraventato verso valle dalla furia del fiume di fango, massi e detriti che partita dalla sommità dell'Epomeo si è ingrossato strada facendo ed ha travolto tutto quello che incontrato sul suo cammino, cancellando di fatto la casa in cui Salvatore ed Eleonora vivevano in questi mesi. Anche l'altro disperso non era dove si pensava fosse: Gianluca Monti, il tassista padre di tre ragazzi, penultimo componente della famiglia di cinque persone cancellata dalla frana, è stato individuato in un'area che si ritiene sia il giardino della sua casa ma che il fango ha resto impossibile da mappare con certezza.

Nel frattempo Ischia si prepara ad un nuovo piano di evacuazione. I dettagli si conosceranno nelle prossime ore, probabilmente nella conferenza stampa convocata per oggi pomeriggio nella prefettura di Napoli, ma una cosa è certa: le abbondanti precipitazioni previste per il weekend dovrebbero far scattare un imponente piano di evacuazione delle case all'interno di una 'zona rossa' ridefinita e ampliata dopo la tragedia di Casamicciola. Spiega Italo Giulivo, direttore della Protezione Civile regionale: "Abbiamo preparato una planimetria del territorio per individuare tutte le situazioni che destano preoccupazione, attraverso sopralluoghi e schede di valutazione sui fabbricati danneggiati o quelli su cui incombe un rischio indotto e su cui stiamo approfondendo lo studio con i geologi. Abbiamo anche visionato la cartografia dell'INGV con le nicchie di frana e ieri abbiamo anche ricevuto ieri la mappatura del satellite Copernicus che ci ha dato indicazioni sui movimenti del suolo prima e dopo la frana. Sulla base di queste indicazioni la nostra planimetria indica le aree di evacuare in caso di allerta meteo, sia gialla che rossa e sulle altre aree che non ci sarà bisogno di sfollare". In attesa di conoscere il numero complessivo di ischitani che dovranno lasciare le loro abitazioni, prevedibilmente nel fine settimana, si lavora sulle collocazioni: "Gli sfollati - ricorda Giulivo - saranno ospitati presso hotel, nei centri di accoglienza in comuni vicini, come i palazzetti dello sport o altre strutture che la Protezione Civile attrezzerà con brandine; all'occorrenza potremo contare anche sulla nave San Giusto della Marina Militare, che si trova in rada al largo dell'isola, e che ha fornito la disponibilità ad ospitare eventuali sfollati in attesa che cessi l'allerta"

 


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01-12-2022 13:30:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA